Un risultato storico per la provincia

Sanità, Luisa Lantieri: «Otto milioni di euro per la Radioterapia all’Umberto I di Enna

On.Luisa Lantieri: un traguardo che ha un valore istituzionale, ma prima ancora umano

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
22 ottobre 2026 12:51
Sanità, Luisa Lantieri: «Otto milioni di euro per la Radioterapia all’Umberto I di Enna - Ospedale Enna
Ospedale Enna
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Un investimento complessivo di 8 milioni di euro per dotare l’ospedale Umberto I di Enna di un reparto di Radioterapia e colmare una storica carenza dell’offerta sanitaria provinciale. È questo il risultato annunciato da Luisa Lantieri, deputata regionale e vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), proponente della legge che ha sostenuto il percorso per il raggiungimento di questo obiettivo.

Il Governo ha approvato un primo finanziamento di 4 milioni di euro nell’ambito delle variazioni di bilancio, ai quali si aggiungeranno ulteriori 4 milioni attraverso la prossima legge finanziaria. Le risorse complessive consentiranno l’acquisto di due macchinari per la radioterapia e la realizzazione del nuovo reparto presso l’ospedale di riferimento della provincia di Enna.

Un traguardo di particolare rilevanza per il territorio, che punta a superare una disparità nell’accesso alle cure oncologiche: Enna era infatti l’unica provincia siciliana a non disporre di un reparto di Radioterapia, costringendo numerosi pazienti e le loro famiglie a spostarsi fuori provincia per sottoporsi a trattamenti indispensabili.

«Accolgo questa notizia con grande soddisfazione ed emozione. È un risultato per il quale mi sono impegnata a lungo e che considero tra i più significativi del mio percorso istituzionale. Da quindici anni lavoro per rappresentare questa provincia e dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, soprattutto in un settore fondamentale come la sanità», dichiara Luisa Lantieri.

«Ho sempre ritenuto profondamente ingiusto che i pazienti oncologici della provincia di Enna dovessero affrontare continui viaggi per ricevere cure che dovrebbero essere accessibili anche sul proprio territorio. Per questo ho portato avanti con determinazione questa battaglia, nella convinzione che il diritto alla salute debba essere garantito a tutti, senza disparità legate al luogo di residenza». Il finanziamento rappresenta un passaggio importante verso il potenziamento dei servizi sanitari locali e il miglioramento dell’assistenza ai pazienti oncologici. La realizzazione del reparto potrà contribuire a ridurre la necessità di trasferimenti fuori provincia per i trattamenti radioterapici, alleggerendo il carico logistico, economico ed emotivo che grava sui malati e sui loro familiari.

«Dietro questi otto milioni di euro non ci sono soltanto risorse, strutture e macchinari. Ci sono persone, famiglie e storie di sofferenza che meritano attenzione e risposte. Penso a chi, dopo una diagnosi difficile, è costretto ad affrontare anche il disagio degli spostamenti, quando avrebbe bisogno soprattutto di serenità, assistenza e vicinanza ai propri affetti».

Lantieri sottolinea il valore dell’impegno istituzionale che ha accompagnato il raggiungimento dell’obiettivo: «È stata una battaglia portata avanti con costanza, attraverso il confronto istituzionale, la determinazione e la perseveranza. La mia convinzione è sempre stata chiara: i pazienti oncologici di Enna non possono essere considerati cittadini di serie B. Hanno diritto alle stesse opportunità di cura e alla stessa dignità di ogni altro cittadino siciliano».

«La politica deve saper rispondere ai bisogni reali delle persone, ridurre le disuguaglianze e garantire diritti. Questo risultato riguarda l’intera provincia e rappresenta un passo importante per una sanità più vicina ai cittadini. La soddisfazione più grande è sapere che stiamo lavorando per offrire ai nostri pazienti oncologici la possibilità di affrontare il percorso di cura senza dover necessariamente lasciare il proprio territorio».


«È un risultato per Enna, per tutta la provincia e, soprattutto, per i nostri pazienti
oncologici. Un traguardo che ha un valore istituzionale, ma prima ancora umano».
Luisa Lantieri