Troina. Un progetto per rivalutare il monastero di San Michele Arcangelo
Fondi (provvisori) di 117 nila euro e 2 accordi
A seguito di un percorso iniziato da oltre tre anni, ha finalmente preso il via il “Progetto di conoscenza del complesso monastico di San Michele arcangelo, detto il vecchio, a Troina”, per cui il Dipartimento dei beni culturali della Regione Sicilia ha disposto un impegno di spesa provvisorio di 117 mila euro.
Il progetto nasce dall’attenzione di Fabio Linguanti, architetto e ricercatore in storia dell’architettura e archéologie di bâita (Aix-Marseille Université), referente del progetto, che attraverso studi e ricerche, mettendo insieme un po’ di dati storico-critici e architettonici, ha avanzato l'ipotesi che potesse trattarsi di un monastero benedettino, prima di diventare monastero bizantino nel 1092.
“Ho proposto il tema di questo complesso all'attuale Soprintendente, Angelo Di Franco, che ha quasi subito avviato un’interlocuzione con il Dipartimento proponendo di attivare un Progetto di Conoscenza del complesso monumentale subito condiviso dalla Direzione Generale che ha disposto nei mesi successivi il relativo finanziamento di 117 mila euro da parte della Regione”.
Il progetto prevede una fase di indagine conoscitiva, quindi alcuni scavi e la messa in sicurezza di alcune porzioni del monumento al fine di poterne definire l’architettura.
La direzione dei Lavori è svolta dall’Architetto Angelo Varisano della Soprintendenza di Enna collaborato per la parte archeologica dall’archeologo Marco Manenti e dall’impresa incaricata ai lavori ES Progetti. Inoltre, è stato siglato un accordo con l’università di Sassari, dipartimento d'architettura, con il professor Bruno Billeci, che insieme alla professoressa Maria Dessì hanno eseguito dei rilievi sul campo del tipo introspezioni geofisiche, georadar e archeologia preventiva e quindi un altro accordo di collaborazione con la professoressa Lucia Arcifa, archeologa dell'Università di Catania per le valutazioni sui reperti archeologici eventualmente rinvenuti. Trattandosi di un’area privata, un ringraziamento speciale va all’Oasi di Troina, al dr. Giuseppe Firrarello e alla famiglia Saluzzo, che ci stanno consentendo di ortare avanti il Progetto di Conoscenza.
L'operazione di ricerca è fondamentale per una più approfondita conoscenza del panorama storico-architettonico della Sicilia e del Mediterraneo Medievale, e in particolare del patrimonio normanno dell’isola. Un valore maggiore considerando l’avvicinarsi dell’evento “Millenium 2027 anno dei normanni”.
“La curiosità era forte e la spinta pure, spiega il Soprintendente ai Beni Culturali di Enna, Angelo Di Franco, non è stato facile proporre al Dipartimento un intervento quasi didattico per un monumento come quello di San Michele il vecchio, ma stiamo facendo questa prima bellissima esperienza e aspettiamo con curiosità i risultati”.
Sandra La Fico
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