Trovata donna morta in casa a Valguarnera, terzo caso in 20 giorni

I vicini, non vedendo la 56enne, hanno allertato i Carabinieri

01 agosto 2026 16:18
Trovata donna morta in casa a Valguarnera, terzo caso in 20 giorni -
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Il corpo di una donna di 56 anni in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato all’interno della casa in cui abitava, in centro storico, a Valguarnera.

Gli operatori del 118, i carabinieri e la polizia municipale, allertati dai vicini che non vedevano la vicina da giorni, non hanno potuto fare altro che costatarne la morte. Sarà il medico legale a stabilire con maggiore precisione la data presumibile del decesso.

La morte della donna in solitudine è il terzo caso in poco più di 20 giorni che si registra a Valguarnera. Dopo il primo episodio, la sindaca Carmen Cutrona, aveva annunciato l’intenzione di avviare un censimento delle persone fragili, non soltanto di quelle con disabilità non dichiarata, ma anche di chi vive da solo o versa in condizioni di particolare difficoltà economica e sociale.

Intanto, i Consiglieri Comunali di Opposizione hanno chiesto un confronto con il Sindaco e l’Assistente Sociale di Valguarnera, questa la nota dei Consiglieri Angelo Bruno, Fina Greco, Filippa D'Angelo e Vincenzo Litteri:

Solitudine e fragilità sociale: i Consiglieri Comunali di Opposizione chiedono un confronto con il Sindaco e l’Assistente Sociale di Valguarnera per affrontare insieme l’emergenza.

Di fronte alle recenti tragedie che hanno profondamente colpito la comunità di Valguarnera, con tre persone ritrovate senza vita nelle proprie abitazioni dopo giorni di silenzio e solitudine, i consiglieri comunali Angelo Bruno, Fina Greco, Filippa D’Angelo e Vincenzo Litteri hanno inviato una nota al Sindaco e all’Assistente Sociale del Comune per chiedere l’apertura di un momento di confronto finalizzato all’individuazione di azioni concrete contro l’isolamento sociale.

Nella nota, i consiglieri sottolineano come una comunità non possa limitarsi a manifestare il proprio dolore quando ormai è troppo tardi, ma debba interrogarsi su come prevenire situazioni di solitudine e marginalità, costruendo una rete di vicinanza e di attenzione reciproca.

La proposta è quella di coinvolgere istituzioni, servizi sociali, associazioni di volontariato, medici di famiglia, parrocchie e tutte le realtà del territorio in un’azione condivisa che favorisca l’inclusione e l’individuazione tempestiva delle situazioni di maggiore fragilità.

Particolare attenzione viene riservata anche al tema della salute mentale. I consiglieri evidenziano la necessità di rafforzare, con il coinvolgimento delle autorità sanitarie competenti, i servizi dedicati all’ascolto e al supporto psicologico, promuovendo una cultura che aiuti a superare lo stigma che ancora oggi impedisce a molte persone di chiedere aiuto.

Nel documento viene inoltre richiamata l’importanza di sostenere le famiglie che convivono con situazioni di grave disagio. Spesso, infatti, chi soffre tende a rifiutare qualsiasi forma di aiuto e ad allontanarsi anche dagli affetti più vicini, lasciando i propri familiari ad affrontare da soli difficoltà e senso di impotenza. Per questo motivo si ritiene fondamentale offrire strumenti, orientamento e punti di riferimento anche a chi ogni giorno cerca di aiutare i propri cari.

«Possiamo e dobbiamo essere una comunità che non aspetta che sia il silenzio a raccontare una storia, ma che sceglie di esserci prima, con discrezione, rispetto e umanità», affermano i consiglieri, ribadendo che il valore di una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura delle persone più fragili.

L’appello si conclude con l’auspicio che il Sindaco e l’Assistente Sociale accolgano l’invito ad avviare un confronto costruttivo, nella convinzione che temi come la solitudine, il disagio e la fragilità sociale debbano unire l’intera comunità e le istituzioni, al di là delle appartenenze politiche, nell’interesse esclusivo dei cittadini di Valguarnera.