Truffa sui fondi europei in Sicilia tra Messina, Enna e Caltanissetta: i nomi dei 13 indagati

Uno degli indagati in carcere, cinque finiscono ai domiciliari, per altri quattro interdizione dall’attività d’impresa per un anno

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
23 ottobre 2026 11:18
Truffa sui fondi europei in Sicilia tra Messina, Enna e Caltanissetta: i nomi dei 13 indagati -
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Secondo l’ipotesi d’accusa la storia andava avanti addirittura dal 2014. Il tristemente solito meccanismo siciliano consolidato delle maxitruffe sui terreni e i contributi europei, tanto nessuno controlla.

Questa volta però i fili sparsi per più province li hanno messi insieme la Procura Europea di Palermo e i carabinieri della Tutela Agroalimentare, che ieri mattina hanno eseguito dieci misure cautelari nelle province di Messina, Enna e Caltanissetta, con un’ordinanza di custodia siglata dalla gip di Enna Ornella Maimone.
Complessivamente gli indagati sono 13, e secondo la Procura Europea devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all’usurpazione di funzioni pubbliche, truffa aggravata per l’ottenimento di fondi pubblici ed esercizio abusivo di funzioni pubbliche.

Contestualmente agli arresti, la gip Maimone ha disposto una serie di sequestri preventivi di beni per equivalente, anche di titoli Agea, per un valore di oltre 900 mila euro.

Ecco i nomi degli indagati: Pippo Steccato Vattumè, di Capizzi, in provincia di Messina; Giuseppe Steccato Vattumè, di Capizzi; Mario Giuseppe Parasuco Forturella, originario di Capizzi e residente a Piazza Armerina; Domenico Parasuco Forturella, di Capizzi; Giacomina Scaminaci Giulio, di Capizzi; Nino Parasuco Forturella, di Capizzi; Gianluca Billone, di Nicosia, in provincia di Enna; Santa Farinella, di Nicosia; Vincenzo Gurgone, di Nicosia; Angela Carla Giarratano di Caltanissetta; Antonino Iraci Fuintino, di Capizzi; il notaio di Palermo Antonino Pecoraro (a suo carico non è stata richiesta alcuna misura, la vicenda che lo riguarda è circoscritta al rogito di due atti di donazione senza i dovuti controlli, secondo l’ipotesi d’accusa «trasferendo di fatto la titolarità giuridica dei terreni illecitamente usucapiti, in assenza dei presupposti previsti dalla normativa vigente e all’insaputa dei reali proprietari»); Alfredo Napoli, di Sant’Agata Militello. (fonte Gazzetta Sud)

Link news di riferimento:

Truffa fondi Ue: 6 arresti e 900mila euro sequestrati tra Enna, Caltanissetta e Messina