Valguarnera: mensa scolastica alla Mazzini, persi 27 mila euro

Un problema di natura burocratico-amministrativa avrebbe impedito alla scuola di accedere a questa importante opportunità di finanziamento

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
19 agosto 2026 11:27
Valguarnera: mensa scolastica alla Mazzini, persi 27 mila euro -
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I Consiglieri Comunali Filippa Greco e Vincenzo Litteri, componenti di opposizione della II Commissione Consiliare, esprimono profondo rammarico e forte preoccupazione per la mancata possibilità, da parte dell’Istituto Comprensivo “Mazzini”, di beneficiare di un contributo regionale di circa 27 mila euro destinato al servizio di mensa scolastica.

"Si trattava di una risorsa importante, che avrebbe potuto offrire un sostegno concreto alle famiglie e alla comunità scolastica, attraverso una compartecipazione del 40% sul costo di circa 70 pasti giornalieri. In termini concreti, il finanziamento avrebbe potuto consentire a circa 70 bambini di usufruire del servizio mensa a costo zero per le rispettive famiglie, naturalmente secondo i criteri e le fasce di reddito previste dall’ISEE.

Purtroppo, secondo quanto emerso, un problema di natura burocratico-amministrativa avrebbe impedito alla scuola di accedere a questa importante opportunità di finanziamento.

In particolare, tra la documentazione richiesta dal bando regionale era prevista la corretta compilazione dell’Allegato B, nel quale dovevano essere fornite, tra le altre informazioni, specifiche indicazioni relative alla conformità dei locali destinati al servizio mensa. Da quanto ricostruito, la procedura seguita dal Comune avrebbe di fatto bypassato tale passaggio della domanda, determinando una situazione che ha messo in difficoltà l’amministrazione scolastica e impedito la corretta presentazione della richiesta di contributo alla Regione.

Riteniamo grave che una risorsa di circa 27 mila euro, destinata a sostenere un servizio essenziale come la refezione scolastica e, soprattutto, ad alleggerire il peso economico sulle famiglie, possa essere venuta meno a causa di una questione procedurale che avrebbe richiesto la massima attenzione e un adeguato coordinamento tra gli uffici competenti e l’istituzione scolastica.

Al di là delle responsabilità individuali, che dovranno essere eventualmente accertate nelle sedi opportune, ciò che ci preoccupa maggiormente è il risultato concreto di questa vicenda: una significativa opportunità economica è andata perduta e, con essa, la possibilità di offrire un aiuto reale a numerose famiglie e di garantire un servizio fondamentale per i nostri bambini.

Come componenti di opposizione della II Commissione Consiliare, riteniamo pertanto doveroso chiedere piena chiarezza sull’intero iter amministrativo della pratica, sulle modalità con cui è stata predisposta e trasmessa la documentazione, sulle ragioni della mancata corretta compilazione dell’Allegato B e sulle eventuali responsabilità che dovessero emergere.

Non intendiamo trasformare questa vicenda in una sterile ricerca di colpevoli, ma riteniamo indispensabile comprendere cosa sia accaduto e, soprattutto, individuare le necessarie misure affinché episodi simili non possano ripetersi.

La mensa scolastica non può essere considerata una semplice pratica burocratica. Significa garantire ai bambini un servizio essenziale e alle famiglie un sostegno concreto, soprattutto in un momento in cui il costo dei servizi incide sempre di più sui bilanci familiari.

Perdere un finanziamento di questa entità rappresenta, dunque, un’occasione mancata per l’intera comunità. Per questo chiediamo che venga fatta chiarezza e che si lavori affinché, in futuro, ogni possibilità di finanziamento a favore della scuola e delle famiglie venga seguita con la massima attenzione, responsabilità e tempestività".