Aidone: centrini a mano come arredo urbano nel centro storico

Aidone. “Un centrino per Aidone”: l’originale idea diventata poi un progetto di arredo urbano che ha riunito anziani, giovani e volenterosi, è di Gianni Minacapilli, persona da sempre incline e dedito...

A cura di Pippo Pippo
30 luglio 2025 09:30
Aidone: centrini a mano come arredo urbano nel centro storico -
Condividi

Aidone. “Un centrino per Aidone”: l’originale idea diventata poi un progetto di arredo urbano che ha riunito anziani, giovani e volenterosi, è di Gianni Minacapilli, persona da sempre incline e dedito al volontariato. Alcune centinaia di centrini/arredo, in lana, tutti lavorati da mano abili, si possono ammirare, sospesi in aria, nel centro storico, a ridosso della piazza Cordova. Un progetto che è un’unione di artigianalità, tradizione, volontariato e valorizzazione del patrimonio artistico locale.

Afferma Minacapilli: “Con i centrini non abbiamo scoperto l’acqua calda (per dire che l’idea è stata già adottata in altri comuni) ma, attraverso i centrini, abbiamo dato voce e utilità ai nostri anziani, ai giovani perbene, al nostro artigianato, al nostro sito archeologico di Morgantina ma, soprattutto, è stato un inno alla pace”. Realizzati 220 centrini, utilizzando 270 gomitoli di lana da 100g di vari colori, che hanno rappresentato anche la bandiera della pace, la scritta Aidone e quella in greco di Morgantina…Un lavoro frutto di giorni e giorni di volontariato, se si pensa che dipende il punto, occorrono anche due ore per un centrino con diametro 50cm. Volontariato che ha visto anche mettere le mani al portafoglio, autotassandosi, da parte del gruppo che ha sposato l’idea di Gianni. “Abbiamo formato un gruppo speciale – afferma ancora Minacapilli che ha già in mente un altro bellissimo progetto per il prossimo Natale- dove ognuno di noi ha dato il massimo. Ho conosciuto, meglio, persone che con il loro entusiasmo travolgente mi hanno "stancato" di amore, gioia e condivisione su tutto”. Un gruppo motivato anche nel superare le difficoltà in corso d'opera con tenacia, spinto e motivato per il bene comune “nonostante le critiche insensate mosse solamente dall'invidia o non mi spiego da cosa”- aggiunge Minacapilli. Abbiamo fatto questo con amore, serietà e perché no anche con un pizzico di competizione con gli altri paesi”. Superlativi gli anziani che si sono sentiti ancora valorizzati e utili, in grado di dare il loro contributo nel realizzare "opere d'arte" all'uncinetto: lavoro di estro, pazienza e tanta ma tanta bravura, come del resto tutte le socie del gruppo e le innumerevoli volontarie ragazze alle prime armi e donne di ogni età. Il gruppo speciale, oltre che da Minacapilli, è formato da Enza Impellizzeri, Angela Gravina, Filippa Mirci, Palmina Mirci, Rosetta Impellizzeri, Annamaria Puglisi, Gianlorenzo Suffia, Mariuccia Scivoli, Lina Alù. Ad honorem: Ornella Giustra e Patrizia Gueli. Conclude Minacapilli:”Penso che in Aidone ci siano moltissime persone in grado di fare volontariato, solidarietà e senso civico, basta sapere aprire il cuore a loro con la serietà e la convinzione che tutto si possa risolvere assieme”. Il progetto di collocare centrini nel centro storico è un esempio di come si possa unire la tradizione con la modernità. Un’idea semplice ma di grande impatto che ha dato un nuovo look a un luogo storico, rendendolo ancora più ospitale e attrattivo. Un buon esempio di come l’artigianato locale possa essere adoperato per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del territorio.

Angela Rita Palermo

Aidone: centrini a mano come arredo urbano nel centro storico

Aidone: centrini a mano come arredo urbano nel centro storico

Aidone: centrini a mano come arredo urbano nel centro storico

Aidone: centrini a mano come arredo urbano nel centro storico

Aidone: centrini a mano come arredo urbano nel centro storico

Aidone: centrini a mano come arredo urbano nel centro storico

Aidone: centrini a mano come arredo urbano nel centro storico

Aidone: centrini a mano come arredo urbano nel centro storico