Aidone. Festa di San Giovanni, Archeoclub Aidone Morgantina porta in piazza i riti, le leggende e le usanze di questa festa dimenticata

Aidone rivivrà riti, leggende e usanze legate al culto di San Giovanni

24 giugno 2026 13:19
Aidone. Festa di San Giovanni, Archeoclub Aidone Morgantina porta in piazza i riti, le leggende e le usanze di questa festa dimenticata -
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Aidone.  24 giugno, dalle 18, piazza sant’Anna, rivivrà riti, leggende e usanze legate al culto di San Giovanni ad Aidone.  L’Archeoclub Aidone-Morgantina presenta il ritorno di questa grande tradizione riportandola in piazza, tra la gente, per farla conoscere alle nuove generazioni. “Una festa totale – afferma Cinzia Randazzo, presidente di Archeoclub (nella foto)- che fino a settant’anni fa era il cuore pulsante del paese, ma di cui oggi si era quasi persa la memoria. Grazie al lavoro prezioso dei nostri anziani, i Custodi della Memoria, siamo riusciti a recuperare i passaggi più significativi di questa tradizione come ad esempio la riscoperta della "Cruna": il frumento o l'orzo che venivano piantati venti giorni prima della festa nel cotone bagnato e poi lasciati crescere al buio sotto la pila (la pilozza dove si lavavano i panni).

Il giorno di San Giovanni, davanti a questa cruna rigogliosa, con i nastri rossi (simbolo del Martirio del Santo) e azzurri (colore della Madonna), i giovani si stringevano la mano. Cantando la canzone della "Cummaranza" nel nostro prezioso dialetto gallo-italico, si promettevano amicizia e rispetto eterni. Un rito antico che sposa perfettamente la fede cristiana, ma che mette al centro il valore civile e sacro del rispetto reciproco, alla base di ogni società sana”.  Si rivivrà il fascino del folklore e dei racconti popolari. La piazza profumerà di lavanda, rosa, iperico, spighe, alloro e rosmarino, e i Custodi della Memoria racconteranno ai più giovani anche i piccoli riti magici di un tempo. “Scopriremo – prosegue Randazzo- così la tradizione delle tre fave messe sotto il cuscino delle ragazze per indovinare il destino del futuro marito, o l'affascinante rito della cera calda versata nell'acqua fredda per leggerne le forme misteriose nella notte più magica dell'anno.

Un modo antico e curioso per interrogare il domani!” La vera anima della serata saranno le nuove generazioni, chiamate a dialogare con gli anziani. Allegria e spensieratezza, nella piazza, con le sfide alla corsa ai sacchi, al campanaro, ai v’riedd’ e tanti altri giochi di una volta che vedranno la partecipazione straordinaria dei bambini del Grest “Bella Frà” (promosso dal Vicariato di Aidone e Oratorio Aidone) e dei loro animatori. “Sarà l'occasione perfetta – conclude Randazzo- per i genitori e i nonni di prendere per mano i propri figli e nipoti, per regalare loro un momento di pura meraviglia all'aria aperta e riscoprire la bellezza profonda dello stare insieme”.

Angela Rita Palermo