Aidone: istituito il fondo "Vito Aloi" alla biblioteca comunale Scovazzo
Vito Aloi collezionista e storico che nel tempo ha donato alla biblioteca Scovazzo una raccolta di atti risalenti al periodo tra il XVI e il XVII secolo
Aidone. Un fondo permanente dedicato a Vito Aloi, il collezionista e storico che nel tempo ha donato alla biblioteca comunale G. Scovazzo una raccolta, composta da un faldone di sei carpette, contenenteimportanti lettere, cartoline e atti risalenti al periodo trail XVI e il XVII secolo, documenti dell’800 e del ‘900 e altra documentazione di notevole interesse storico. A darne notizia, l’assessore alla Cultura Alessandra Mirabella. “Si tratta- afferma Mirabella- di testimonianze preziose che contribuiscono a ricostruire aspetti significativi della storia di Aidone e della comunità “. L'iniziativa nasce dalla collaborazione e condivisione maturate negli anni tra l’assessore Mirabella, Vito Aloi e il dott. Francesco Paolo Giordano, uniti dall'interesse per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico locale. Da questa sinergia è maturata l'idea di istituire, alla biblioteca comunale, un fondo permanente dedicato al collezionista, affinché la documentazione raccolta nel tempo potesse essere custodita e resa fruibile alla cittadinanza e agli studiosi.Prezioso, in questo percorso, il contributo di Giordanonel lavoro preliminare di riordino e catalogazione del materiale così da poter essere acquisito e conservato all’interno della biblioteca. L’attività di Vito Aloi, a favore della conservazione della memoria storica della città, non nasce oggi: già aveva pubblicato il volume «Aidone in cartolina. Un dì ero così», opera di grande interesse storico e documentario con gli alberi genealogici di personalità che hanno segnato la storia cittadina, fotografie d’epoca, documenti e testimonianze utili alla ricostruzione del patrimonio culturale, sociale e monumentale di Aidone che nel tempo è diventato un importante punto di riferimento per studiosi, ricercatori e cultori della storia locale. “La nascita del fondo “Vito Aloi” -conclude Mirabella- rappresenta così il naturale approdo di un percorso di studio, conservazione e condivisione che continua ad arricchire il patrimonio culturale della comunità aidonese e a mettere a disposizione delle future generazioni strumenti preziosi per la conoscenza della propria storia”.
Angela Rita Palermo
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