Aidone: presentazione libro “Le origini medievali di Aidone e la chiesa di santa Maria La Cava” di Francesco Paolo Giordano

“Le origini medievali di Aidone e la chiesa di santa Maria La Cava” di Francesco Paolo Giordano sarà presentato alla biblioteca comunale Scovazzo

23 aprile 2026 08:23
Aidone: presentazione libro “Le origini medievali di Aidone e la chiesa di santa Maria La Cava” di Francesco Paolo Giordano -
Condividi

Aidone. Nel pomeriggio, alla biblioteca comunale Scovazzo, inizio 17:30, sarà presentato “Le origini medievali di Aidone e la chiesa di santa Maria La Cava” di Francesco Paolo Giordano, saggio basato su un’oculata ricerca di archivio ed affronta una serie di interrogativi e questioni storiche a cominciare dall’origine di Aidone. C’è una continuità o una rottura fra Morgantina e il paese di Aidone? La città di Morgantina iniziò un lento declino dopo la distruzione intorno ai primi anni Trenta a.C., per ordine di Ottaviano Augusto. Nei pressi dell’invaso della diga Pietrarossa, in località Casalgismondo, in una molteplicità di campagne di scavi fra il 1992 e il 2005, furono rinvenute tracce di una struttura risalente ad almeno due fasi: nella prima, risalente al I-II secolo d.C., vi era una stazione di sosta lungo il tragitto Catania-Agrigento; nella seconda fase, fra il III e il IV secolo, scomparve la stazione di sosta e rimase quello che fu definito un impianto produttivo e artigianale.

Più tardi il sito venne spostato più a monte, forse per le inondazioni a causa del vicino corso d’acqua. Quindi ai margini del ter­ritorio sopravvissero in età imperiale strutture economiche di un certo rilievo, probabilmente inglobate più tardi entro un latifondo più vasto, senza grandi insediamenti abitativi. Le evidenze archeologiche indicano che quella che era stata la città di Morgantina si sarebbe poi disgregata in tanti insediamenti rurali nelle pianure e negli altipiani circostanti. Di questo periodo si sa ben poco. Mentre la Sicilia viene attraversata da altri conquistatori, prima i Bizantini, quindi i Musulmani, ai quali si deve probabilmente la frammentazione del latifondo e la creazione di alcuni casali aperti. Tra l’XI e il XII secolo si affacciano alla ribalta i Normanni. E qui sorge l’altro interrogativo: furono i Normanni o i loro alleati Aleramici a fondare il centro abitato sul Monte? E questo centro aveva dei legami o dei collegamenti con la città antica? Il modello di città medievale costruita dai Normanni si basava su alcune abitazioni attorno alla chiesa Madre e al Castello. I Normanni impiegarono circa 30 anni per assoggettare la Sicilia, subito dopo si aprì un flusso migratorio, dal Nord Italia alla Sicilia, non solo di combattenti, ma anche di artigiani, contadini, coloni in cerca di terre da coltivare. Erano i cosiddetti Lombardi, provenienti per gran parte dalla Marca Aleramica, territorio fra il basso Piemonte, il Monferrato e la Liguria, che hanno determinato la comune parlata gallo-italica. Il terzo interrogativo è di sapere in che epoca avviene tutto questo e quando si può dire iniziata la vita del centro abitato di Aidone. Non ci sono documenti in proposito, molto probabilmente verso la fine del XII secolo. Tale problematica si intreccia con quella della fondazione della chiesa di S. Maria Lo Piano, finora avvolta nella leggenda.

La pubblicazione cerca di sottrarre tale tematica dalla leggenda e di riportarla nella storia attraverso l’esame e la discussione di dati e notizie riportate dalle fonti antiche. L’iniziativa culturale è organizzata dall’assessorato comunale alla Cultura guidato da Alessandra Mirabella, in collaborazione con la Pro Loco di Aidone presieduta da Gianni Cianciolo, e s’inserisce ne il “Maggio dei Libri” 2026, promosso dal Centro per il Libro e la Lettura (Cepell, in occasione della Giornata mondiale del libro. Dialogherà con l’autore Salvatore Lo Re, presidente della Società di Storia Patria – sezione di Piazza Armerina.

Angela Rita Palermo