Alloggi popolari, personale stabilizzato e partecipazione dei cittadini, la Giunta approva tre atti
Tre provvedimenti che intervengono con grande impatto sul sociale che riguardano alloggi popolari, personale comunale e partecipazione dei cittadini
La Giunta comunale ha approvato questa mattina, all'unanimità, tre provvedimenti che intervengono con grande impatto sul sociale che riguardano alloggi popolari, personale comunale e partecipazione dei cittadini.
Il primo atto – proposto dall’ assessore Giuseppe Trovato - riguarda l'edilizia residenziale pubblica. La graduatoria in vigore, pubblicata nel 2021 e valida cinque anni, è in scadenza: l'Amministrazione ha quindi approvato un nuovo bando per l'assegnazione in locazione semplice di case popolari degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (Erp) di proprietà del Comune e dell’Istituto Autonomo Case Popolari, sia di nuova costruzione che già disponibili sul territorio. Potranno partecipare i nuclei familiari con un reddito annuo complessivo non superiore a 18.138,96 euro. Il bando prevede una riserva del 10% per le famiglie in cui vivono persone con disabilità grave e non deambulanti, quote a favore degli over 65 e delle famiglie di nuova formazione, e una riserva del 15% per gli appartenenti alle forze dell'ordine trasferiti d'ufficio a Enna; agli stessi nuclei con disabilità motoria grave saranno riservati, quando possibile, gli alloggi al piano terra. È inoltre prevista l'assegnazione temporanea di alloggi ai nuclei per cui i servizi sociali comunali accertino una grave emergenza abitativa. Il bando con tutte le informazioni complete sarà pubblicato all'albo pretorio online e sul sito istituzionale del Comune.
Gli interessati potranno presentare domanda per entrare in graduatoria entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione del bando.
Il secondo atto – a firma dell’assessore Lillo Maria Colaleo - è un indirizzo politico rivolto alla Regione Siciliana e riguarda in modo particolare il personale comunale stabilizzato a tempo parziale, in gran parte proveniente dai bacini del precariato storico, ex lavoratori Asu ed ex "articolisti". Il Comune ha già trasformato questi rapporti in contratti a tempo indeterminato, ma buona parte del personale resta con un orario ridotto non voluto. La Giunta – portando l’atto in consiglio comunale - chiede alla Regione e all'Assemblea regionale siciliana di integrare le risorse già stanziate per il 2026 e di renderle strutturali negli anni successivi, estendendo il sostegno a tutto il personale interessato senza distinzioni legate al percorso di stabilizzazione. Sindaco e assessore al Personale, Lillo Maria Colaleo, avranno il compito di avviare l'interlocuzione con Regione, Assemblea regionale, Anci Sicilia e organizzazioni sindacali; agli uffici comunali è affidata una ricognizione tecnica e finanziaria sul fabbisogno reale dell'Ente. L'atto non comporta, allo stato, nuovi oneri per il bilancio comunale ma migliorerebbe il benessere dei lavoratori coinvolti e l’efficacia ed efficienza dello stesso ente, che si avvarrebbe del loro lavoro a tempo pieno.
Il terzo atto punta a rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa. La Giunta ha dato indirizzo per la revisione del regolamento comunale sulla democrazia partecipata, da rendere più accessibile e tempestivo, e per la ricognizione e la progressiva riattivazione delle consulte comunali, a partire dalla Consulta giovanile. Sono previste inoltre nuove forme di ascolto della cittadinanza, tra cui assemblee pubbliche, incontri territoriali, questionari e strumenti digitali. Le proposte di regolamento, una volta completata l'istruttoria, saranno sottoposte al Consiglio comunale per l'approvazione definitiva. Il coordinamento politico del percorso è affidato all'assessore Colaleo, d'intesa con il sindaco. A riguardo il Sindaco Mirello Crisafulli ha precisato: “Ho ipotizzato la nascita di “consigli di quartiere”, quattro in particolare, che riguarderanno le aree: Pergusa, Enna bassa, Monte e Lombardia. Un modo per dare più voce a ogni realtà che potrà manifestare esigenze e proposte”.
A conclusione della seduta di stamane il sindaco Mirello Crisafulli ha infine commentato:
"Dietro questi tre atti ci sono bisogni reali, una casa per chi la aspetta da anni, un lavoro a tempo pieno per chi lo svolge già a metà orario suo malgrado, un ruolo per chi vuole partecipare alle scelte della propria città. Sul personale stabilizzato la responsabilità non è solo del Comune: da Enna parte una richiesta netta alla Regione Siciliana, perché le risorse per superare il part-time vengano trovate e rese strutturali, senza distinzioni. E con le consulte comunali, scegliamo di aprire alla città spazi di confronto reale, non di facciata"
Il bando per gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica sarà consultabile all'albo pretorio online e sul sito istituzionale del Comune di Enna, dove saranno indicati termini e modalità di presentazione delle domande. Per informazioni sui tre provvedimenti, cittadini e organi.
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