ASP Enna protagonista al 50° Congresso Nazionale di Epidemiologia
Presentato il Profilo di Salute della Provincia
L'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha presentato i risultati dell’attività svolta per la definizione del profilo di salute della popolazione residente al 50° Congresso dell'Associazione Italiana di Epidemiologia che si tenuto a Trieste dal 25 al 28 maggio.
Un appuntamento di rilevanza nazionale all’interno del quale Il lavoro scientifico elaborato dall'ASP ennese è stato selezionato tra i contributi più significativi, entrando a far parte dei temi di interesse della manifestazione insieme ad altri tre lavori in tutto il territorio nazionale.
Il congresso, ha celebrato i cinquant'anni della più importante associazione italiana di epidemiologia, e si è articolato attorno al tema "Capire, Agire, Valutare": tre verbi che sintetizzano il metodo della sanità pubblica moderna: studiare i bisogni di salute e i determinanti di malattia; tradurre le evidenze in interventi concreti di prevenzione e promozione della salute; misurare l'impatto delle azioni intraprese. Un paradigma che l'ASP di Enna ha dimostrato di aver fatto proprio nel modo più autentico.
A rappresentare l'azienda sanitaria al congresso sono stati il Professor Salvatore Scondotto, professore associato di Igiene Generale e Applicata, e la Dottoressa Mariagrazia Carmela Burgio, specializzanda in Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università Kore di Enna. Il loro contributo scientifico, presentato nella mattinata di mercoledì 27 maggio porta il titolo: "Profilo di salute e di equità della Provincia di Enna: determinanti, esiti e disuguaglianze in un'area interna ad elevato invecchiamento demografico".
Il lavoro nasce della fruttuosa e consolidata collaborazione tra l'ASP di Enna e la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell'Università Kore, un asse virtuoso che ha consentito di coniugare rigore accademico e operatività istituzionale nella produzione di conoscenza scientifica al servizio della comunità locale. Una sinergia che oggi porta il nome di Enna sui palcoscenici nazionali della ricerca epidemiologica.
Il Profilo di Salute è uno strumento consolidato a livello internazionale, Il valore di questo strumento non è però meramente descrittivo. Anzitutto è un documento operativo, una bussola per orientare le scelte strategiche dell'azienda sanitaria, identificare le priorità di intervento, rafforzare la medicina territoriale e avviare una vera e propria "medicina di iniziativa", capace di raggiungere i cittadini prima che le patologie diventino acute.
La provincia di Enna è la più anziana della Sicilia, con il 25,2% della popolazione con oltre 65 anni, un PIL pro capite di 18.200 euro e un contesto socioeconomico fragile. Dall’analisi emerge un territorio caratterizzato da un elevato carico di malattie croniche prevenibili. I dati restituiscono una prevalenza superiore alla media regionale di fattori di rischio modificabili quali sedentarietà, sovrappeso, ipertensione e ipercolesterolemia, con una mortalità dominata dalle patologie cardiovascolari, un contributo significativo del diabete mellito, che rappresenta oltre il 10% dei decessi, e eccessi di mortalità per patologie respiratorie croniche in specifici distretti.
Sul fronte oncologico l'incidenza risulta complessivamente inferiore alla media regionale. mentre l'adesione agli screening, buona per mammella e colon-retto, mostra ancora gradienti socioeconomici che meritano attenzione.
Sulla base dei risultati emersi, l'ASP di Enna ha già avviato programmi mirati di prevenzione, tra cui il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per il contrasto a sovrappeso e obesità, il PDTA Diabete, iniziative per la promozione dell'attività fisica e campagne di sensibilizzazione agli screening oncologici. Il riconoscimento ottenuto a Trieste conferma che il lavoro svolto dall'ASP di Enna — in stretta sinergia con l'Università Kore — rappresenta non soltanto un'eccellenza locale, ma un modello di riferimento per la sanità pubblica italiana.
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