Autismo. ASP Enna: "Nessun paziente è stato abbandonato ma è nostro dovere vigilare”

Autismo, l'ASP di Enna risponde: "Nessun paziente è stato abbandonato ma è nostro dovere vigilare”

A cura di Blogger Blogger
27 maggio 2026 18:24
Autismo. ASP Enna: "Nessun paziente è stato abbandonato ma è nostro dovere vigilare” -
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L'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna da settimane è al centro di un'offensiva mediatica innescata dalla cooperativa I Corrieri dell'Oasi, che lamenta l'interruzione dei finanziamenti per i servizi di assistenza ai bambini con disturbo dello spettro autistico. Una vicenda che merita di essere raccontata con precisione, distinguendo i piani che in questi giorni sono stati volutamente sovrapposti: quello delle famiglie e dei pazienti, da un lato, e quello dei rapporti contrattuali con i soggetti convenzionati, dall'altro.

Sul primo piano non esistono ambiguità. L'ASP di Enna non ha mai sottratto né interrotto alcuna prestazione ai pazienti autistici. L'azienda rimane pienamente al fianco delle famiglie ed è pronta a garantire tutte le forme di assistenza possibili. Va anzi ricordato che l'ASP ennese è tra le poche aziende sanitarie della regione a rimborsare alle famiglie prestazioni di questa tipologia, confermando un impegno concreto e costante nel campo dell'autismo che nessuna polemica può cancellare.

Sul secondo piano, quello dei rapporti con le cooperative convenzionate, la Direzione Aziendale ha semplicemente esercitato un dovere che non è facoltativo: verificare che le prestazioni erogate siano realmente corrispondenti ai bisogni degli assistiti e ai contratti sottoscritti. Trattandosi di risorse pubbliche, accertarsi che vengano spese nel modo più efficace possibile non è solo un obbligo etico, ma una precisa responsabilità istituzionale.

È in questo contesto che la Direzione, venendo a conoscenza di fatti che potevano far sorgere qualche preoccupazione, ha richiesto agli uffici competenti una verifica di merito. Quello che non era previsto è che gli uffici stessi decidessero autonomamente di sospendere i pagamenti durante l'istruttoria. Una scelta unilaterale e non autorizzata, sulla quale venuta a conoscenza la Direzione ha immediatamente agito.

Infatti venerdì 22 maggio è stata predisposta la delibera dagli uffici competenti e nello stesso giorno è stata adottata. Così il pagamento delle prestazioni arretrate ad oggi risulta corrisposto fino al 15 aprile.

La verifica sulla qualità e sulla legittimità delle prestazioni erogate dalle cooperative convenzionate prosegue il suo corso e non interferisce in alcun modo con l'erogazione delle cure ai pazienti. È bene che sia chiaro: l'ASP vigila sui fornitori, non sui bambini.

A testimoniare che il sistema funziona quando tutti gli attori fanno correttamente la propria parte è la Nuova SAIR, che attraverso il Centro Psico Educativo di Catenanuova eroga terapie ABA in favore di minori con disturbo del neurosviluppo e pluridisabilità. La coordinatrice Marzia Lombardo spiega: "Il nostro centro lavora per il benessere dei ragazzi e lo fa in sinergia con l'ASP di Enna”. Si tratta di un sistema rodato, che consente alla nostra Azienda di raggiungere capillarmente i territori senza disperdere risorse, e alle famiglie, puntualmente rimborsate, di ricevere un'assistenza diretta e concreta per i propri cari.

"Non ho nessun interesse ad alimentare polemiche - dice il Direttore Generale Mario Zappia - la mia unica preoccupazione sono i pazienti e le loro famiglie. La Direzione Strategica lavorerà, come ha sempre fatto, con la massima trasparenza e con un obiettivo solo: che ogni risorsa disponibile si traduca in assistenza reale per chi ne ha bisogno".

L'azienda ha fatto e continuerà a fare la propria parte. Con rigore, e nell'unico interesse che conta: quello dei pazienti.

Comunicato stampa