Bollette acqua. Enna: meno propaganda, più fatti, Regione smetta farci pagare di più

Comitato Crisafulli sindaco: invitiamo nostri avversari a finirla con la propaganda, dopo oltre 10 anni di governo a passare ai fatti

25 aprile 2026 14:34
Bollette acqua. Enna: meno propaganda, più fatti, Regione smetta farci pagare di più -
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“Invitiamo i nostri avversari a finirla con la propaganda e, dopo oltre 10 anni di governo, a passare ai fatti: Nino Cammarata (presidente ATO idrico, FdI) e Francesco Colianni (assessore regionale, MpA), supporter di Ezio De Rose, portino, prima delle elezioni, la Regione a farci pagare meno in bolletta, aumentando dal 70% al 100% il contributo regionale per gli investimenti, e procedano al passaggio all’acqua pubblica”.

Così, in una nota, senza giri di parole e dritto al punto della questione, le liste a sostegno di Vladimiro “Mirello” Crisafulli ed il Partito Democratico di Enna, in risposta alla polemica alzata dai sostenitori di De Rose.

“Agli ennesi interessa pagare meno, avere un servizio efficiente e non sentire ogni 5 anni le stesse chiacchiere, né sopportare quel 30% di costi che altrove copre la Regione.

Sulle responsabilità passate, sono risibili certe ricostruzioni. L’assemblea ATO del 2021 riguardava una delibera che riduceva la tariffa di appena il 5%, in due anni, tagliando gli investimenti: un beneficio minimo, pagato col rischio di compromettere le condotte colabrodo e produrre nuovi aumenti.

Favorevoli appena 4 sindaci su 20. Quattro votarono contro, di cui 2 del centrodestra, sollevando questioni tecniche e chiedendo un rinvio; gli altri, in larga parte di centrodestra, non la votarono proprio.

Scaricare quella responsabilità sul PD, che contava meno di un quinto delle quote, è soltanto un modo per mascherare il non aver fatto nulla per oltre dieci anni”, ricostruiscono i sostenitori di Mirello.

“La verità è un’altra: non solo sulla nascita dell’ATO, legata a direttive comunitarie e al ruolo di Rino Ardica e Paolo Colianni, ma anche sulla gestione e sui numeri. Dal 2006 la tariffa massima domestica era di 1,30 euro al metro cubo, più 20 euro annui. Il primo aumento arrivò nel 2009, con la Giunta Monaco; i successivi furono stabiliti dai Commissari regionali perlopiù di centrodestra. Dal 2014 aumenti continui, fino agli attuali circa 4 euro al metro cubo”.

“L'acqua è un tema serio e va affrontato con serietà. La nostra posizione sull'acqua è netta sin dal referendum del 2011 sull'acqua pubblica in cui votammo a favore e non è cambiata. Quello su cui insistiamo è di affrontare il tema de caro acqua e rilanciamo la nostra proposta: Enna deve ricevere dalla Regione lo stesso contributo per gli investimenti riconosciuto alle altre provincie, così da ridurre del 30% i costi e non scaricarli in bolletta. Il resto è propaganda. E gli ennesi, dopo tutti questi anni, meritano molto di più”, chiosa il Partito Democratico Enna e le Liste a sostegno di Crisafulli Sindaco.