Direttore Generale ASP Enna va a trovare Davide per il suo compleanno: gli auguri, un biglietto scritto col cuore e le idee più chiare
Direttore Generale ASP Enna, Marco Zappia, va a trovare Davide per il suo compleanno: gli auguri, un biglietto scritto col cuore e le idee più chiare
Ci sono momenti in cui le carte, le perizie e i comunicati stampa cedono il posto a qualcosa di più semplice e più vero. È quello che è successo il 2 aprile, quando il Direttore Generale dell'ASP di Enna, Mario Zappia, ha suonato il campanello di casa di Davide per fargli gli auguri di buon compleanno.
Davide ha compiuto 14 anni. È un ragazzo pieno di vita, di affetto e di una sensibilità tutta sua, che chi lo ama ha abituato ad esprimere; percepisce il mondo con occhi diversi e lo abita con una profondità che spesso sorprende chi gli sta vicino. Come molti ragazzi con autismo, non sempre dispone degli stessi strumenti comunicativi e relazionali che diamo per scontati, ma questo non gli impedisce di amare, di sorridere, di stringere amicizie vere.
Nei mesi scorsi, una vicenda giudiziaria aveva contrapposto la sua famiglia all'ASP di Enna, alimentando un clamore mediatico che aveva fatto molto rumore e forse poca chiarezza. Passata la tempesta, Zappia ha sentito il bisogno di andare oltre le carte e conoscere di persona la famiglia di Nissoria. A spingerlo anche una coincidenza che ha il sapore del destino: il 2 Aprile è anche “la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull'Autismo”.
"Dopo aver parlato telefonicamente con la mamma e aver appreso questa coincidenza", racconta Zappia, "ho sentito la necessità di andare a trovare Davide, pensando che il destino lo avesse indicato come portavoce di tutti quei bambini che come lui vivono questa condizione. Volevo conoscerlo e fargli gli auguri di persona. Nel giorno in cui tutti dovrebbero mobilitarsi per incoraggiare le istituzioni a una maggiore sensibilizzazione sull'autismo, mi sembrava il minimo che potessi fare."
E così il Direttore Generale si è seduto a tavola con Davide e la sua famiglia, ha mangiato una fetta di torta, ha parlato con i genitori, ha visto con i propri occhi la quotidianità di chi ogni giorno affronta le sfide che l'autismo porta con sé, con amore, con stanchezza, con una forza silenziosa che non sempre trova il giusto sostegno.
Il momento più toccante lo ha regalato proprio Davide, con la spontaneità disarmante di chi non conosce filtri e non ne ha bisogno. Il ragazzo ha consegnato a Zappia un biglietto scritto di suo pugno e per sua iniziativa: "Carissimo Dottor Zappia, ti voglio bene, saremo per sempre amici, un amico è per sempre e di lei a casa mia mi interessa tanto e gli auguro una Buona Pasqua."
Nessuna perizia tecnica, nessun collegio di esperti potrebbe mai essere più eloquente di quelle parole. Zappia ha portato a casa quel biglietto, lo farà incorniciare, e lo conserverà come uno di quei ricordi che restano.
La mamma di Davide, Marinella, dipendente dell'Azienda, ha accolto la visita con commozione e con la stanchezza di chi ha combattuto a lungo. "Il mio Direttore Generale è venuto a trovarci", ha detto, "e il fatto che si sia reso conto di persona di come stanno le cose per noi vuol dire già tanto. Come mamma confido nel buon senso e nella coscienza del Direttore." E guardando al periodo che attraversiamo, ha aggiunto una riflessione "che la Pasqua, simbolo di resurrezione, possa rappresentare anche la resurrezione delle opinioni."
La famiglia ha espresso anche parole di gratitudine per la sensibilità e la competenza con cui Davide viene seguito dalle strutture dell’ASP di Enna ed in particolare dal dottor Luigi Vetri, della Neuropsichiatria infantile di Nicosia.
L'ASP aveva già chiarito che non ci sarebbe stato alcun accanimento giuridico. Quello che conta è la tutela di Davide e il sostegno concreto alla sua famiglia.
Gli eventi seguiranno il loro corso, ma ciò che è accaduto ieri appartiene a un altro piano: quello degli incontri umani veri, fatti di sguardi, di emozioni, di una fetta di torta condivisa.
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