Enna. Candidato Sindaco Crisafulli: le passeggiate nella penultima settimana prima del voto

Amministrative Enna. Excursus della penultima settimana prima del voto del candidato Sindaco Vladimiro Crisafulli

A cura di Blogger Blogger
18 maggio 2026 10:40
Enna. Candidato Sindaco Crisafulli: le passeggiate nella penultima settimana prima del voto -
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Castello di Lombardia, Crisafulli: «restituirlo ai cittadini e rilanciarlo come palcoscenico culturale regionale» (17 maggio 2026)

Il candidato sindaco presenta dal maniero medievale un piano organico per i beni culturali: musei, siti archeologici e terzo settore al centro del programma

Dal Castello di Lombardia, simbolo identitario della città, Mirello Crisafulli ha illustrato questa mattina le sue proposte per la valorizzazione del patrimonio culturale ennese, tracciando un quadro critico della situazione attuale e indicando le priorità di un'eventuale amministrazione.

Il punto di partenza è il castello stesso: «Il Comune di Enna deve tornare a essere protagonista nella gestione del Castello: bisogna avviare subito un confronto con la Soprintendenza».

La riqualificazione del maniero si inserisce in un progetto più ampio che riguarda l'intera area archeologica circostante. La Rocca di Cerere, le cosiddette "Sette stanze", la "Via Sacra" e la "Grotta dei Santi" versano in stato di abbandono. Il Museo del Mito è chiuso dal gennaio 2024. «Un'amministrazione ha il dovere di impedire questo degrado», ha sottolineato Crisafulli. «I siti devono essere messi in sicurezza, vigilati e aperti: i turisti vengono a Enna per i suoi beni monumentali, ma oggi facciamo di tutto per tenerli lontani».

Sul Museo Alessi la posizione è netta: riaprirlo è una priorità non rinviabile. «Se necessario, proporrò una legge per regionalizzarlo: questo garantirebbe apertura continuativa e risorse stabili», ha dichiarato Crisafulli. Il museo dovrà avere una sede adeguata e operare in rete con il Museo delle Confraternite, il Museo del Mito e il Museo Varisano. Insieme alle collezioni Argento e Cammarata — sequestrate e mai restituite alla città — formerebbe un sistema museale finalmente degno di Enna.

Ambiziosa anche la visione sul castello come spazio performativo. «Deve tornare a essere il teatro più vicino alle stelle, palcoscenico di riferimento regionale per la stagione lirica e delle operette», ha affermato Crisafulli, ricordando quando centinaia di spettatori da Palermo, Catania e Messina raggiungevano la città per gli spettacoli. L'obiettivo passa per il ripristino della piazza d'armi e il pieno utilizzo degli spazi del maniero.

Sul versante del Terzo Settore, Crisafulli ha ribadito l’esigenza di costruire un rapporto organico con il Forum del Terzo Settore, riconoscendone il ruolo strategico come interlocutore e realizzare una programmazione condivisa e strutturata degli interventi culturali sul territorio.

Crisafulli incontra il mondo sportivo di Enna: appuntamento con società, tecnici e atleti (14 maggio 2026)

Lunedì 18 maggio, alle 19:00, all’Hotel Sicilia, il candidato a sindaco Mirello Crisafulli apre il confronto con le realtà sportive cittadine. L’incontro è parte di un percorso programmatico che ha già prodotto una proposta articolata su impianti, manutenzione, spazi associativi e rapporto tra sport e università.

L’iniziativa punta a raccogliere testimonianze e istanze da società, dirigenti, tecnici, atleti e famiglie, nella convinzione che una visione credibile per la città non possa prescindere da chi lo sport lo pratica e lo organizza ogni giorno.

«Vogliamo ascoltare chi, con sacrificio e grande passione, tiene aperti luoghi di aggregazione e costruisce comunità tutti i giorni», ha dichiarato Crisafulli.

Per il candidato e la coalizione che lo sostiene, lo sport non è un tema marginale nell’agenda amministrativa anzi, rappresenta un presidio educativo, sociale e territoriale imprescindibile per la crescita individuale e collettiva, oltre che una leva concreta di sviluppo locale.

L’appuntamento del 18 maggio si inserisce in una serie di incontri tematici con cui Crisafulli sta costruendo la propria proposta per Enna attraverso il dialogo costante con i protagonisti della vita cittadina.

Fava a Enna: "Crisafulli è generosità, concretezza, autorevolezza e sincerità. I simboli negati? Un capriccio della politica" (13 maggio 2026)

«Ci siamo misurati cento volte, a volte polemicamente, ma sempre con rispetto reciproco e con la stima profonda che si deve a chi mette la propria faccia accanto alle parole che dice. Sono qui per dare la mia amicizia, oltre che il mio sostegno elettorale». Con queste parole Claudio Fava, ex europarlamentare e presidente della Commissione Antimafia all'ARS, ha preso posizione a favore della candidatura a sindaco di Mirello Crisafulli, intervenendo ieri sera all'incontro proposto da “Gen Z” e le liste civiche sul tema “patto generazionale” e “diritto a restare”, punti cardine del programma elettorale del candidato di centrosinistra. Una serata affollata di giovani, a testimonianza dell’impatto importante della campagna tra le nuove generazioni.

Un sostegno che vale doppio, maturato tra due protagonisti della sinistra siciliana che negli anni si sono spesso confrontati — e scontrati — su fronti opposti. Fava ha tracciato il profilo umano e politico di Crisafulli attraverso quattro qualità che, a suo giudizio, oggi scarseggiano nella politica italiana: generosità, concretezza, autorevolezza, «che non è autoritarismo», e sincerità. «La politica si è fatta molto liquida, i partiti sempre più evanescenti», ha osservato Fava. «Ma sullo sfondo di questa politica sempre più leggera ci sono le storie, ci sono le facce, c'è il percorso che ciascuno ha fatto. In una piccola città come Enna non ci si può smarrire nel giudizio: la politica è giudizio, e voi i vostri candidati li conoscete davvero».

Sul mancato uso del simbolo di partito, non usa giri di parole: «Dall'esterno viene vissuta come un capriccio. Ed è una politica capricciosa quella che ogni tanto si impunta su queste cose per darsi un tono, una funzione, negando il simbolo del partito» l’onorevole Fava ha poi sottolineato con forza la differenza tra governare in un comune del Nord e amministrare una città siciliana: «Fare il sindaco in Toscana può essere quasi divertente, governi territori in cui le premesse fondamentali del vivere insieme sono già risolte. In Sicilia, invece, significa mettersi di fronte alla fatica di governare una precarietà che si è fatta definitiva». Scegliere di offrirsi a questa sfida è già, di per sé, un atto di grande generosità.

E ha ricordato poi il ruolo determinante di Crisafulli nella nascita e nel consolidamento dell'Università Kore: «Non so se esista in Italia una città con un rapporto tra popolazione anagrafica e studentesca – 9 mila studenti - vicino al 50 per cento. È una risorsa concreta e straordinaria per questo territorio, e il merito di averla voluta, protetta e garantita negli anni è del senatore Crisafulli.» Ad aprire la serata è stata la deputata PD alla Camera Stefania Marino – designata assessore - che ha ricordato il ruolo dei giovani e dei cittadini nella decisione di scendere in campo di Crisafulli. A chiudere gli interventi, lo stesso candidato sindaco.

«Questa città non è più rappresentata né verso la Regione, né verso lo Stato, né verso le grandi aziende che operano sul territorio», ha detto Crisafulli. «Enna mi ha dato tanto, sono stato deputato regionale, nazionale, senatore. Non me ne vado senza restituire qualcosa nel momento del massimo bisogno. Ci stiamo mettendo in gioco noi stessi, la nostra storia, la nostra immagine.» Il candidato ha quindi rilanciato con forza sulla centralità dei giovani: «Devono essere protagonisti del proprio futuro, non in attesa che qualcuno glielo risolva. Vogliamo una città in ripresa, in cui università, istituzioni locali e nuove generazioni diventino gli strumenti reali del cambiamento.

Abbiamo la responsabilità di non consegnare a questa generazione una città in mano alla disperazione». Crisafulli ha chiuso il suo intervento con un invito a non disertare le urne e una metafora chiara: «In questa città si deve cambiare musica, i giovani ci abitueranno ad ascoltarne una vivace, io avrò il compito di tenere acceso l’amplificatore».

Enna, giovani e futuro: Crisafulli presenta il patto generazionale. Incontro con Claudio Fava (13 maggio 2026)

Il diritto a restare, a tornare, a costruire il proprio futuro nella propria città. È attorno a questi tre pilastri che si costruirà questo pomeriggio , mercoledì 13 maggio, alle 18,30 presso Siciliamo a Enna bassa, l’incontro pubblico promosso da Gen Z e le liste  a sostegno della candidatura di Mirello Crisafulli a sindaco di Enna.

Al centro del confronto, il patto generazionale che il candidato ha inserito tra i punti  cardine del suo programma, un impegno politico rivolto a chi è rimasto, a chi vorrebbe tornare e a chi rischia di essere costretto ad andare via per mancanza di opportunità.

«Enna per uscire da questo torpore e risollevarsi  deve trattenere energie, intelligenze vivaci e speranze — dichiara Crisafulli — Questo significa costruire opportunità concrete in città per i nostri ragazzi grazie a università, lavoro, cultura  e partecipazione diretta».

Centrale nella serata sarà il documento programmatico elaborato direttamente dai giovani ennesi - “Gen Z per Mirello” fatto da  under 30  -  frutto di un’indagine conoscitiva che ha coinvolto 400 cittadini e destinato a diventare parte integrante dell’azione amministrativa della futura giunta.

Ospite della serata sarà Claudio Fava, giornalista, ex europarlamentare e figura di riferimento del panorama progressista siciliano. Porteranno i saluti gli onorevoli Stefania Marino e Fabio Venezia.

ACQUA PUBBLICA, NOSTRA POSIZIONE CHIARA (12 maggio 2026)

Ribadiamo con chiarezza la nostra posizione: siamo per l’acqua pubblica e chiediamo nuovamente ai partiti del centrodestra al governo di intervenire subito, sia sul piano della pubblicizzazione del servizio sia sull’equiparazione dei rimborsi a carico degli ennesi.

Non potremo, infatti, presenziare al confronto promosso da un comitato territoriale non per disinteresse verso il tema, che abbiamo affrontato subito, tra i primi, in campagna elettorale, ma perché l’incontro si sovrappone a impegni già assunti con i cittadini. L’invito, peraltro, è arrivato poco meno di mezz’ora prima della pubblicazione della locandina, con data, orario e luogo già prefissati.

Non sfuggiamo, però, al dovere di ribadire pubblicamente la nostra posizione. Il centrodestra, che sostiene una delle altre candidature a sindaco, governa la Regione, l’ATI e ha governato finora il Comune; più in generale, da anni governa larga parte delle istituzioni siciliane, con maggioranze nette che gli hanno consentito di assumere decisioni e responsabilità.

Chiediamo quindi ai partiti del centrodestra di adeguare la normativa e di mettere concretamente in atto il processo di pubblicizzazione del servizio, in armonia con la disciplina di rango superiore. Se questo percorso sarà avviato, noi ci saremo e faremo la nostra parte, come l’abbiamo fatta sin dal referendum del 2011, quando abbiamo votato sì per l’acqua pubblica.

Nelle more, chiediamo che venga attuata la proposta di equiparare il rimborso regionale per gli investimenti e le opere nel territorio di Enna, così da ridurre il costo della bolletta per i cittadini ennesi, oggi ingiustamente svantaggiati dalla politica regionale e particolarmente penalizzati da un territorio che richiede ingenti investimenti in opere e manutenzioni.

Crisafulli rilancia Enna: «Basta parole, serve progettazione. Istituzioni,  impresa insieme e università insieme» (12 maggio 2026)

Mirello Crisafulli mette l'economia al centro della sua candidatura a sindaco di Enna e lo fa con un incontro aperto, concreto e partecipato. All'Hotel Sicilia, il candidato ha riunito le principali associazioni di categoria — Confartigianato, Confcommercio, CNA e Imprenditori del Turismo — per avviare quello che ha definito non un appuntamento occasionale, ma l'inizio di un ascolto strutturale e permanente tra futura amministrazione e mondo produttivo: un confronto che ha fotografato le difficoltà del tessuto produttivo cittadino e tracciato le linee di un progetto che punta al futuro. Le associazioni di categorie con testimonianze vive hanno rappresentato le problematiche con le quali si confrontano quotidianamente, dagli affitti alla fiscalità, con l’orgoglio di rappresentare chi non si piega alle difficoltà ma avanza una richiesta chiara: “l’amministrazione comunale che verrà torni ad ascoltare”, perché sorda fino ad ora.

«Le parole restano parole: dobbiamo passare ai fatti e mettere in moto una progettazione seria per reperire i finanziamenti», ha detto Crisafulli, fissando subito il tono del confronto. La sua visione è netta: nessun rilancio è possibile senza costruire un sistema in cui istituzioni, università e impresa lavorino insieme. «Non possiamo immaginare un percorso di sviluppo per questa città senza mettere insieme questi tre sistemi», ha ribadito.

Il programma si articola in tre direttrici prioritarie.

La prima è il rilancio del centro storico, declassato a periferia nell'ultimo decennio. Il programma prevede l'attuazione di leggi regionali già vigenti, agevolazioni fiscali e sulla locazione degli spazi commerciali, incentivi per nuove aperture e il recupero degli esercizi abbandonati. «Il Comune deve accompagnare chi investe nella città, non ostacolarlo con burocrazia e lentezze», ha sottolineato.

La seconda direttrice riguarda l'integrazione tra università, impresa e servizi. Riportare gli studenti nel centro di Enna alta — con trasporti adeguati, convenzioni con ristoratori e commercianti, attività ricreative — è la condizione minima per trasformare la presenza universitaria in un motore economico reale. «Basta rincorrere fantasmi: la Facoltà di Medicina a Enna alta c'era già, ma ce l'hanno tolta». A questo si aggiunge la realizzazione del Policlinico e del Centro di Riabilitazione di Pergusa, che genererebbe un significativo indotto economico, occupazionale e di servizi.

Il terzo pilastro è la valorizzazione del patrimonio culturale: riapertura immediata del Museo Varisano e del Museo Alessi, regionalizzazione dei costi di gestione sul modello di Centuripe, restituzione delle collezioni di Geracello e Cammarata alla comunità e costruzione di una rete museale cittadina. Come sede di riferimento, Crisafulli ha indicato provocatoriamente l'edificio dell'ex Banca d'Italia, a condizione che non venga ceduto prima.

La squadra e gli strumenti

A supporto di questa visione, Crisafulli ha schierato figure tecniche di profilo. L'economista Michele Sabatino, designato assessore al Reperimento di fonti extracomunali e Pianificazione, ha parlato di «inversione del circolo vizioso della povertà» come presupposto di qualsiasi strategia credibile. Sul piano operativo ha indicato quattro strumenti concreti: il rafforzamento delle imprese esistenti e dei loro operatori, la creazione di un incubatore d'impresa, l'istituzione di un Forum degli interessi tra i principali attori economici e sociali della città, e la realizzazione di un centro di ricerca permanente orientato all'innovazione locale. La dirigente scolastica Marinella Adamo, designata assessore alla Pubblica istruzione, ha sottolineato il legame necessario tra scuola, impresa e parità di accesso alla formazione e al lavoro, con particolare attenzione alle donne.

Le voci del territorio confermano la rotta

Il mondo produttivo ha risposto con chiarezza. «Finalmente qualcuno comincia ad ascoltare», ha dichiarato Maurizio Prestifilippo, presidente di Confcommercio. Valentino Savoca, presidente della CNA, ha parlato di «amministrazioni sorde» e richiamato l'esigenza di interlocutori presenti. Angela Maccarone, segretaria provinciale di Confartigianato, ha indicato la costruzione di un «habitat favorevole alla rinascita imprenditoriale» come obiettivo urgente, anche sul piano fiscale. L'imprenditrice Nietta Bruno ha sollevato una questione diretta: «Dove sono finiti i fondi raccolti con la tassa di soggiorno? I turisti a Enna pagano per servizi che non hanno».

A istituzionalizzare il dialogo ha provveduto la proposta dell'onorevole Fabio Venezia di creare una Consulta delle attività produttive, organismo di confronto periodico tra amministrazione e operatori. Il presidente del Libero Consorzio Piero Capizzi ha invitato Enna a candidarsi a capofila dei comuni dell'area interna, uscendo dalla marginalità. L’onorevole Maria Stefania Marino deputata alla Camera ha chiamato i cittadini a una «scelta consapevole» per riaccendere le luci di una città che ha le risorse per invertire la rotta.

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