Enna. I consiglieri di opposizione al Sindaco Crisafulli: "al momento solo sprechi e fuffa"
Primo attacco ufficiale dei consiglieri di opposizione al Sindaco Crisafulli da: Gargaglione, Macaluso, De Rose, Lo Giudice, Comito, Firrantello, Di Venti e Fazzi.
"L’amministrazione Crisafulli ha voluto lasciare subito il segno. E lo ha fatto in modo davvero originale. Fa infatti sorridere, se non fosse una questione che riguarda le tasche dei cittadini, che il primo sindaco comunista della storia di Enna – come lui stesso ha più volte amato definirsi – abbia scelto come primo provvedimento concreto del proprio mandato non una misura a sostegno delle famiglie, non un intervento per il rilancio del territorio, non un piano per l’Autodromo di Pergusa, ma il sostanziale raddoppio della propria indennità e di quelle degli assessori con una delibera di Giunta votata all’unanimità e pure immediatamente esecutiva. Insomma, una cosa poco di sinistra, certamente per nulla comunista.
Un debutto politico che rappresenta un curioso paradosso: chi si richiama ai valori dell’uguaglianza, del sacrificio e della centralità dell’interesse collettivo ha ritenuto prioritario intervenire sulle proprie retribuzioni. Un segnale che difficilmente può passare inosservato e che offre ai cittadini una prima, concreta indicazione su quali siano le reali priorità della nuova amministrazione.
Mentre in campagna elettorale si parlava di sviluppo del territorio, di rilancio dell’Ente Autodromo e di interventi concreti per la città, il primo atto realmente significativo della nuova amministrazione è stato invece l’aumento delle retribuzioni della classe politica.
Una scelta che lascia perplessi e che lancia ai cittadini un messaggio chiaro: prima gli interessi della politica, poi quelli della comunità. In un momento in cui famiglie, imprese e associazioni attendono risposte concrete, ci si sarebbe aspettati un segnale diverso, improntato alla sobrietà e all’attenzione verso le vere emergenze del territorio.
A tal riguardo, infatti, solo proclami. Basti pensare all’ Autodromo di Pergusa e al fatto che, contrariamente a quanto si è voluto far credere nei giorni scorsi anche con l’aiuto di certa stampa compiacente, in realtà l’unico provvedimento adottato dall’amministrazione è un semplice atto di indirizzo politico, privo di effetti concreti e immediati. In altre parole, aria fritta. Nessun piano operativo, nessuna misura concreta, nessuna iniziativa capace di incidere realmente sul futuro dell’Ente o sul rilancio del territorio. A fronte delle promesse elettorali, i cittadini si ritrovano oggi con un documento di intenti che non produce alcun risultato tangibile. Al contrario, quando si è trattato delle indennità degli amministratori, la Giunta non ha perso tempo, adottando un atto che produrrà effetti immediati, sulle tasche dei nuovi amministratori ed ahinoi sui conti del bilancio comunale. È bene ricordare che la normativa vigente prevede la facoltà di adeguare le indennità, non certo l’obbligo. Si tratta quindi di una scelta politica precisa e consapevole dell’amministrazione Crisafulli, che ha deciso di aumentare al massimo i propri compensi.
Una scelta che appare ancora più discutibile se si considera che la precedente amministrazione, pur avendone la possibilità, ha deliberatamente rinunciato a tale adeguamento, evitando di incidere in maniera così significativa sulle casse comunali e, di conseguenza, sulle tasche dei cittadini.
Una decisione che appare in netto contrasto con gli impegni e le aspettative alimentate durante la campagna elettorale.
Riteniamo che chi governa debba dare il buon esempio, dimostrando con i fatti che l’interesse pubblico viene prima di ogni altra considerazione. Per questo continueremo a vigilare e a chiedere che risorse ed energie dell’amministrazione siano indirizzate verso i problemi reali della città e verso le opportunità di crescita che il territorio merita, abbandonando gli annunci e passando finalmente ai fatti.
Al momento solo sprechi e fuffa".
I consiglieri di opposizione
Gargaglione, Macaluso, De Rose, Lo Giudice, Comito, Firrantello, Di Venti e Fazzi.
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