Enna, polemica tra Comune e Soprintendenza. Enna Futura su contestazione Crisafulli a Soprintendente

Parere contrario della Soprintendenza al cambio di denominazione di Piazza Antonello da Messina. Crisafulli “accanimento su scelte di questa amministrazione”

28 luglio 2026 23:49
Enna, polemica tra Comune e Soprintendenza. Enna Futura su contestazione Crisafulli a Soprintendente -
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Il Gruppo Consiliare Enna Futura esprime piena solidarietà e sostegno alla Soprintendenza per i Beni Culturali di Enna e al Soprintendente," oggetto di un attacco istituzionale tanto ingiustificato quanto inaccettabile da parte del Sindaco Crisafull"i.
Specificano i Consiglieri comunali Giusy Macaluso e Paolo Gargaglione che "le parole utilizzate dal Sindaco, che arrivano persino ad auspicarne la sostituzione, rappresentano un grave vulnus nei rapporti tra le istituzioni. In uno Stato di diritto, il confronto tra enti deve avvenire nel rispetto dei ruoli e delle competenze, mai attraverso delegittimazioni personali o pressioni nei confronti di chi è chiamato ad applicare la legge e ad esprimere valutazioni tecnico-amministrative.
La Soprintendenza ha svolto il proprio compito istituzionale, esprimendo un parere motivato e fondato sulla tutela del patrimonio storico, urbanistico e culturale della città. Si può condividere o meno quel parere, ma è inaccettabile trasformare una legittima valutazione tecnica in un pretesto per attaccare un’intera istituzione e il suo rappresentante.
Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco inoltre alimentano un clima di scontro che mortificano il lavoro di funzionari e dirigenti chiamati a operare nell’esclusivo interesse pubblico.
Enna Futura ribadisce la propria fiducia nell’operato della Soprintendenza e del Soprintendente, il cui ruolo deve essere tutelato da ogni tentativo di delegittimazione. Le istituzioni si rispettano, anche quando le loro decisioni non coincidono con le aspettative della politica. Questo è il fondamento di una sana amministrazione e di una democrazia matura".

I FATTI

La cerimonia di intitolazione si è svolta sabato scorso, con parere contrario della Soprintendenza, sulla decisione di intitolare Piazza Antonello da Messina, a Enna Bassa, a Pompeo Colaianni.

Piazza Antonello da Messina fa parte di un preciso disegno urbanistico e identitario di Enna Bassa, caratterizzato da una toponomastica dedicata agli artisti del Rinascimento italiano. La sostituzione dell'attuale denominazione, secondo la Soprintendenza, altererebbe la coerenza storica e culturale del quartiere. Suggerita una soluzione alternativa, individuando in Via della Resistenza il luogo più idoneo per dedicare uno spazio pubblico a Pompeo Colaianni, ritenendo tale scelta maggiormente coerente con la volontà di ricordare i protagonisti della lotta di Liberazione senza modificare l'assetto storico della toponomastica esistente.

Il Sindaco sen.Mirello Crisafulli ha contestato il contenuto del parere della Soprintendenza. Come riporta una locale testata giornalistica “DedaloMultimedia” questa la replica:

«Il parere espresso dal Soprintendente in maniera superficiale che non tiene conto assolutamente né della realtà dei fatti né della realtà dei luoghi , secondo me nasconde una pregiudiziale nei confronti della figura del comandante Barbato, comandante partigiano, cittadino ennese i cui resti riposano nel cimitero della città di Enna. Pompeo Colaianni fu anche consigliere comunale per 10 anni e il sindado di Enna Michele Lauria gli conferì la cittadinanza onoraria. E c'è una specie di accanimento nei confronti delle scelte di questa amministrazione. Noi un Soprintendente così illuminato noi non ce lo meritiamo, a Enna è sprecato e faremo voti perché l'assessore prenda atto di questo spreco e ci mandi qualcuno più adeguato ai nostri bisogni.»