Enna: primo impianto uditivo per via ossea all’Umberto I

Impianto protesico per via ossea per il trattamento dell'ipoacusia trasmissiva, chi avrà bisogno non sarà più costretto a spostarsi

27 aprile 2026 16:06
Enna: primo impianto uditivo per via ossea all’Umberto I - Ospedale Enna
Ospedale Enna
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L'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell'Umberto I di Enna ha eseguito per la prima volta un impianto protesico per via ossea per il trattamento dell'ipoacusia trasmissiva. Da oggi, chi avrà bisogno di questo tipo particolare di intervento all'orecchio non sarà più costretto a spostarsi dalla provincia.

Un traguardo che non è frutto del caso, ma di una strategia precisa, costruita nel tempo attraverso investimenti mirati e una collaborazione sempre più strutturata con l'Università degli Studi Kore di Enna, di cui l'Umberto I è ospedale di riferimento.

Nella stessa giornata sono stati effettuati due interventi: il primo su un paziente che circa vent'anni fa aveva già affrontato un'operazione di timpanoplastica per colesteatoma, il secondo su una giovane donna con un'analoga forma di sordità trasmissiva. Entrambi si sono conclusi positivamente, rappresentando un punto di svolta nell'offerta terapeutica del presidio ennese.

Questa tipologia di impianto è consolidata in pochi centri specialistici siciliani: la sua introduzione all'Umberto I vale molto più di un semplice adeguamento tecnico. Significa che i pazienti della provincia di Enna potranno usufruire, vicino casa, di cure all'avanguardia, posizionando il nostro ospedale tra i poli di riferimento regionali per il trattamento delle patologie uditive, con tecnologie e competenze specialistiche dedicate.

A guidare gli interventi il Professor Salvatore Maira, Direttore dell'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria, insieme al Professor Cosimo Galletti, Dirigente Medico della stessa unità: entrambi ricercatori dell'Università Kore, incarnano concretamente quel modello virtuoso di integrazione tra ospedale e accademia che l'ASP di Enna ha scelto di perseguire. A supporto, in sala operatoria, la strumentista Luana Morgano, gli infermieri Alberto Rabiolo e Martina Sanfilippo e il coordinatore infermieristico del complesso operatorio Filippo Corvaia. Dal punto di vista anestesiologico, la procedura è stata seguita dal dirigente medico Simone Bongiorno,

"Questo risultato è la dimostrazione concreta di ciò che accade quando Azienda Sanitaria e Università lavorano insieme con un obiettivo comune: migliorare la salute dei cittadini - spiega il Direttore Generale Mario Zappia -. La collaborazione con l'Università Kore non è un ornamento istituzionale, è un motore che, se ben impiegato, può determinare cambiamenti importanti. Grazie a questo legame, Enna smette di essere periferia e diventa centro di eccellenza, capace di attrarre pazienti e professionisti da tutto il territorio regionale e, in alcuni casi, anche oltre".

L'ASP ha sostenuto l'iniziativa provvedendo direttamente all'acquisto delle protesi e garantendo il supporto necessario all'innovazione tecnologica, mentre l'azienda G.M. Srl di Palermo ha assicurato assistenza logistica e tecnica con uno specialista presente durante la procedura chirurgica. Una rete di supporto che riflette come, dietro ogni intervento di questo tipo, vi sia un sistema che funziona: dalla governance aziendale alla competenza clinica, fino al raccordo con i fornitori specializzati.

Il segnale che arriva dall'Umberto I è dunque duplice: da un lato, il valore clinico di una procedura finalmente disponibile in loco; dall'altro, la conferma che il modello di ospedale universitario che si va delineando a Enna sta producendo risultati tangibili.

La sinergia tra ricerca accademica e pratica clinica quotidiana è la premessa indispensabile per continuare su questa traiettoria, con l'obiettivo di ampliare ulteriormente l'offerta di prestazioni specialistiche sul territorio.