Il racconto di due studenti dopo l'esperienza vissuta all'IRCCS Oasi di Troina
Un percorso che ha permesso di scoprire dall'interno una realtà sanitaria e di ricerca d'eccellenza l'organizzazione dei servizi e le dinamiche
Dalle aule del liceo ai reparti dell'IRCCS Oasi. Un percorso che ha permesso a Maria Carola Bottitta e Giuseppe Ingallina, studenti del Liceo Scientifico dell'Istituto Omnicomprensivo "Don Bosco – Ettore Majorana" di Troina, di scoprire dall'interno una realtà sanitaria e di ricerca d'eccellenza attraverso la Formazione in Situazione Lavorativa (FSL), osservando da vicino il lavoro dei professionisti, l'organizzazione dei servizi e le dinamiche che ogni giorno animano la vita dell'Istituto.
Per cinquanta ore i due giovani hanno avuto l'opportunità di conoscere dall'interno l'organizzazione dell'IRCCS Oasi, osservando il lavoro delle diverse figure professionali e scoprendo una realtà complessa, nella quale assistenza, ricerca e riabilitazione si integrano quotidianamente al servizio della persona.
«Prima conoscevamo l'Oasi soprattutto dall'esterno – affermano i due studenti – entrando abbiamo scoperto un mondo molto più grande di quello che immaginavamo, fatto di tante professionalità che lavorano insieme e di un'organizzazione complessa che spesso non si vede».
Tra gli aspetti che li hanno colpiti maggiormente c'è stato il rapporto con i pazienti.
«Questa esperienza – raccontano – ci ha insegnato anche a guardare le persone con occhi diversi. Abbiamo capito che ciò che può sembrare diverso non è qualcosa di sbagliato e che, prima di ogni cosa, bisogna mettersi nei panni degli altri».
I due studenti sottolineano anche come questo percorso abbia permesso loro di conoscere una realtà spesso raccontata solo dall'esterno.
«A Troina, e non solo, si sente parlare spesso dell'Oasi, ma non sempre si conosce davvero quello che accade al suo interno. Vivere questa esperienza ci ha aiutato a capire quanto lavoro venga svolto ogni giorno e quanto sia importante conoscere prima di esprimere un giudizio».
Ad accompagnare i due giovani durante tutto il percorso è stata la tutor aziendale, la neuropsichiatra dott.ssa Valentina Finocchiaro. La supervisione delle attività è stata invece affidata alla dott.ssa Mariagrazia Figura, Direttore dell'UOC Disturbi del Neurosviluppo Life Span dell’Istituto.
“Il nostro obiettivo – spiega la dott.ssa Figura – non era trasformare gli studenti in tirocinanti, ma offrire loro l'opportunità di osservare da vicino le dinamiche di una realtà sanitaria complessa. Hanno potuto comprendere come si struttura il lavoro all'interno dell'Istituto, dagli aspetti legati alla sicurezza, alla privacy e alla documentazione sanitaria fino ai percorsi di ricovero e, soprattutto, al valore della collaborazione tra le diverse figure professionali”.
E per almeno uno dei due studenti questa esperienza potrebbe aver contribuito anche a delineare il proprio futuro, rafforzando il desiderio di proseguire gli studi nell'ambito della medicina o delle professioni sanitarie.
“Crediamo molto in queste esperienze – conclude il Direttore Generale dell'IRCCS Oasi, dott. Arturo Caranna – perché consentono ai giovani di conoscere dall'interno una realtà sanitaria e di ricerca che rappresenta un patrimonio del territorio. Se questa esperienza dovesse contribuire anche solo a far nascere una vocazione verso il mondo della sanità, avremo raggiunto un risultato importante”.
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