"Isole Senza Mare" del regista ennese Davide Vigore in concorso al Taormina Film Fest

Il film breve racconta cinque destini incrociati nel cuore immobile della provincia italiana

A cura di Blogger Blogger
10 giugno 2026 10:12
"Isole Senza Mare" del regista ennese Davide Vigore in concorso al Taormina Film Fest -
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"Isole Senza Mare", il cortometraggio d’esordio diretto da Greta Baglì, Cecilia Federico, Clara Milazzo, Grace Prestifilippo e Sara Robusto, sarà presentato in concorso al Taormina Film Fest il prossimo 10 giugno alle ore 18.00, portando sul grande schermo una storia profondamente legata alla Sicilia più autentica e meno raccontata.

Il film breve racconta cinque destini incrociati nel cuore immobile della provincia italiana, dove l'orizzonte sembra bloccato e la vita oscilla costantemente tra la nostalgia di un futuro mai nato e il coraggio di sradicarsi.

Cosa succede quando la terraferma si trasforma in un'isola? "Isole senza mare" esplora la "provincia dei sogni", un microcosmo geografico ed emotivo in cui il tempo sembra essersi fermato. Al centro del documentario ci sono cinque personaggi, cinque anime sospese in un conflitto intimo e universale. Attraverso i loro occhi, la provincia smette di essere solo un luogo fisico e diventa una condizione dell'anima.

Un'isola circondata non dall'acqua, ma dalla paura di scegliere.

Isole Senza Mare rappresenta l’esordio cinematografico delle cinque giovani registe, tutte provenienti dall’entroterra siciliano e all’ultimo anno di liceo al momento della realizzazione del progetto. Un debutto che testimonia la vitalità di una nuova generazione di autrici capaci di trasformare la propria esperienza personale in racconto universale. Il progetto è nato sotto la guida creativa del regista e produttore Davide Vigore, che firma la produzione insieme a Giovanni Rosa.

Il cortometraggio è una produzione Visco Film e Onirica, realizzata con il sostegno della Regione Siciliana e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La distribuzione è affidata a Kinèa Distribuzioni.

La selezione al Taormina Film Fest conferma il valore di un’opera che, partendo da una dimensione profondamente locale, riesce a parlare a chiunque abbia vissuto il conflitto tra la voglia di andare via e il bisogno di tornare. Una storia di appartenenza, memoria e futuro che trova nella Sicilia il proprio punto di partenza e nel linguaggio del cinema la sua destinazione più naturale.