Lacrime e applausi nel Duomo di Enna: la musica accende l’anima della Settimana Santa

Un concerto intenso tra tradizione e innovazione con il Corpo bandistico “Città di Enna” e il coro Passio Hennensis

A cura di Pippo Pippo
28 marzo 2026 16:59
Lacrime e applausi nel Duomo di Enna: la musica accende l’anima della Settimana Santa -
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Enna. Duomo gremito, silenzi carichi di emozione e lunghi battimani hanno accompagnato il concerto che mercoledì 25 marzo ha aperto ufficialmente i riti della Settimana Santa ennese.

Un evento profondamente sentito, capace di unire spiritualità, tradizione e innovazione musicale, voluto dal Collegio dei rettori delle confraternite e dalla parrocchia Collegiata Chiesa madre, con il patrocinio del Comune.

Protagonisti della serata il Corpo bandistico “Città di Enna”, diretto da Luigi Botte, e il coro Passio Hennensis guidato da Giovanna Fussone, affiancati dall’orchestra d’archi composta dai musicisti del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta e da docenti e studenti del liceo musicale di Enna. Un intreccio di suoni e sensibilità che ha dato vita a un’esperienza intensa e partecipata.

Il programma ha reso omaggio alle marce funebri che da decenni accompagnano i riti processionali ennesi, con brani firmati dal capobanda Paolo Di Dio come A mia madre, A mio padre, Ai caduti di Cassino e Lacrimando, accanto alla Marcia Funebre n.15 del maestro Girolamo Giuseppe Assennato. Accanto alla tradizione, spazio anche alle antiche lamentanze popolari raccolte dal musicologo Angelo Cacciato e trasformate in partiture per banda, coro e archi.

Non sono mancate le novità, nel segno di un rinnovamento che arricchisce la tradizione: una marcia funebre su motivi del Nabucco di Giuseppe Verdi, O fieri flagelli di Sant'Alfonso Maria de Liguori, La via dolorosa del musicista ragusano Salvatore Schembari e Victime Pasquali laudes, composizione originale del musicista ennese Emanuele Primavera.

Per Primavera, il brano rappresenta una sfida personale e un ritorno alle radici: “Una sfida, data la mia formazione di jazzista – ha commentato – ma ho sentito un forte richiamo alle mie radici aggrappandomi in particolare alla devozione di mio nonno Emanuele”. Un momento ancora più toccante è stato quello dell’esecuzione, che ha visto coinvolte anche la moglie Giuliana e la figlia maggiore Clara nel coro, mentre la figlia minore Tea ha suonato il violoncello tra le fila dell’orchestra.

A suggellare il valore simbolico della serata, l’esecuzione de La saeta, omaggio alla tradizione pasquale spagnola e al recente gemellaggio tra le confraternite ennesi e quelle di Malaga, nato nel contesto del Giubileo delle confraternite del maggio 2025.

A impreziosire l’evento, la conduzione della giornalista Paola Saluzzi, che ha condiviso l’intensità dell’esperienza: “Per me è un grande onore essere stata invitata a presentare questa serata – ha detto – sono stata immersa nella bellezza di un luogo straordinario e nel cuore di tradizioni secolari che fanno vibrare il cuore. Un evento indimenticabile”.

Si ringrazia la Redazione Dedalo Multimedia