L'Amore & la Psiche

L'amore perduto. La pioggia batteva a intervalli irregolari sul vetro della finestra

A cura di Blogger Blogger
08 giugno 2026 09:07
L'Amore & la Psiche  -
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Era passato un po' di tempo dal momento in cui il sole aveva deciso di andar via dalla vita di Psiche.

Stava seduta in quella poltrona che ancora sapeva di lui.

Il profumo era ancora lì.

Quella poltrona era l'unico oggetto nella casa che ancora le ricordava i suoi abbracci e i suoi baci.

Psiche attraversava le stanze della casa con il vano tentativo di dimenticare; invece, ogni cosa in quella casa le ricordava Amore.

Con le lacrime che sgorgavano come un fiume in piena, ricordava le risate che riempivano il silenzio della casa, il sangue versato sui dolori che avevano deciso di trascinare insieme, ricordava i piatti che si erano lanciati solo per amarsi un po' di più.

Mentre la sua mente percorreva quel tunnel di ricordi, si trovò davanti alla stanza di Amore. E lì, nel silenzio della notte, con i raggi della luna che le accarezzavano il volto, vide una leggera fiammella dentro una lanterna.

Una stretta al cuore la riportò a quella maledetta sera in cui il sole era tramontato per sempre.

Era notte fonda. La pioggia batteva a intervalli irregolari sul vetro della finestra.

Psiche era sul letto, intrappolata in un flusso di pensieri che da tempo non le davano tregua.

Decisa a trovare finalmente la pace, si alzò di scatto dal letto. Voleva finalmente capire perché dall'alto dei cieli le era stato imposto di non guardare mai in volto il suo amato.

Nell'oscurità di quella notte, afferrò la lanterna che si trovava poggiata sul comodino e, con il cuore in gola, iniziò ad attraversare il corridoio che portava alla stanza di Amore.

Trattenne il respiro prima di poggiare la mano tremante sulla maniglia.

Dopo un momento di incertezza spalancò la porta e davanti a sé, coccolato dalla seta delle lenzuola, vide Amore girato di spalle.

Con passo felpato, mentre il sudore le scendeva delicatamente dalla fronte, si avvicinò al suo uomo.

Il buio della sera nascondeva il suo volto, così, in un momento di coraggio, decise di avvicinargli la lanterna.

Rimase incantata dalla bellezza del volto di Amore. Gli occhi cerulei di lui le fecero toccare il cielo con un dito.

Ma poi, come per magia o per un sortilegio lanciato da qualche dea invidiosa di quella bellezza, Amore fu avvolto dalla luce della lanterna, dissolvendosi lentamente e lasciando per sempre la sua dolce Psiche sola, in preda alla disperazione, al rimorso e al pentimento per aver infranto quella promessa che le donava felicità.

Capì mentre la lanterna cadeva dalle sue mani che la sua sete di verità gli era costata l'amore della sua vita.

E fu così, nel silenzio di quella notte, Psiche venne avvolta dal dolore non lasciandola mai più.

Francesco Paviano