"Le ventre du python" by Enzo Barnabà
E' uscito in francia l'ultimo romanzo di Enzo Barnabà. Ecco come l'Editore l'Aube presenta "Le ventre du python" (Il ventre del pitone): "Mi chiamo N’Guessan Ahou Cunégonde e sono nata trent’anni fa i...
E' uscito in francia l'ultimo romanzo di Enzo Barnabà. Ecco come l'Editore l'Aube presenta "Le ventre du python" (Il ventre del pitone):
"Mi chiamo N’Guessan Ahou Cunégonde e sono nata trent’anni fa in uno dei dodici villaggi che laggiù, dalle parti dell’equatore, costituiscono il popolo degli abigì". Una ragazzina carina e tutta nera si ritrova a fare i conti con l'inevitabile schizofrenia della sua Africa natale: la magia e la razionalità, il villaggio della tradizione e la città della scuola, il padre poligamo e la madre ripudiata, gli uomini con cui si va a letto... e quelli che si amano. Ma Cunegonda, diventata grande, sa quello che vuole: la "felicità europea" di cui tutti parlano, per lei e per il bimbo che porta in seno. La traversata dell'Africa verso il miraggio francese assomiglia a una meravigliosa antiepopea, piena di incognite e di humor. Sta qui tutta l'arte del valguarnerese Enzo Barnabà, nel far passare come un'evidenza le terribili ma anche irresistibili avventure di Cunegonda, avventure che termineranno con una sola vera domanda: ritornerà un giorno nella "sua" Africa?
Ecco come l'Editore l'Aube presenta "Le ventre du python" (Il ventre del pitone): "Mi chiamo N’Guessan Ahou Cunégonde e sono nata trent’anni fa in uno dei dodici villaggi che laggiù, dalle parti dell’equatore, costituiscono il popolo degli abigì". Una ragazzina carina e tutta nera si ritrova a fare i conti con l'inevitabile schizofrenia della sua Africa natale: la magia e la razionalità, il villaggio della tradizione e la città della scuola, il padre poligamo e la madre ripudiata, gli uomini con cui si va a letto... e quelli che si amano. Ma Cunegonda, diventata grande, sa quello che vuole: la "felicità europea" di cui tutti parlano, per lei e per il bimbo che porta in seno. La traversata dell'Africa verso il miraggio francese assomiglia a una meravigliosa antiepopea, piena di incognite e di humor. Sta qui tutta l'arte del valguarnerese Enzo Barnabà, nel far passare come un'evidenza le terribili ma anche irresistibili avventure di Cunegonda, avventure che termineranno con una sola vera domanda: ritornerà un giorno nella "sua" Africa?
Enzo Barnabà ha svolto la sua attività di ricerca nel campo della francesistica, pubblicando vari manuali di letteratura, di grammatica e di civiltà, e in quello della storia delle classi subalterne, occupandosi in particolare del massacro di Aigues Mortes ("Le Sang des marais", 1993, "Morte agli italiani!", 2001) e dei Fasci siciliani ("Il Meglio tempo", 1998).
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