Meditazione al Vangelo di domenica 2 agosto 2026

Nella domenica XVIII del Tempo Ordinario viene proposta la moltiplicazione dei pani e dei pesci

A cura di Blogger Blogger
27 luglio 2026 07:48
Meditazione al Vangelo di domenica 2 agosto 2026 -
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Gesù, saputa la morte di Giovanni Battista, vuole ritirarsi in un luogo deserto. Ma la gente lo segue e spera nella sua parola e nella guarigione.

Gesù vede tutta quella folla che lo segue e ne ha compassione. Quella folla credeva in Gesù Salvatore e medico dei corpi e soprattutto delle anime. Quella moltitudine è in cammino a piedi con la fiducia di poterlo incontrare. Gesù ha compassione tanto che Egli cambia programma e, anziché il ritiro solitario in un luogo deserto, si ferma in mezzo alla gente per soddisfare tutti i loro bisogni, anche di tipo materiale quale la fame.

I discepoli, vedendo che si faceva sera, chiedono a Gesù di congedare la folla. Ma la risposta di Gesù è: “Non occorre che vadano; voi stessi date da mangiare”. I discepoli rappresentano la parte dell’umanità di poca fede, abituata a calcolare, a prendersi preoccupazioni e affanni, senza pensare all’Aiuto del Cielo, ovvero alla potenza della Divina Provvidenza. “Come possiamo saziare tutta questa gente con due pesci e cinque pani?”, chiedono a Gesù. Ma Gesù, alzando gli occhi al cielo, con quei cinque pani e due pesci sfamò tutta la folla e ne avanzò dodici ceste. Quando ci si affida con vera fede alla Divina Provvidenza accadono cose straordinarie.

Gesù ha compassione e sazia fisicamente quella moltitudine affamata; ora, se guardiamo dal punto di vista spirituale, la fame potrebbe riguardare la nostra relazione con il Padre Celeste. Ed è proprio dalle stesse mani di Gesù, come avvenne nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, che si ha quell’abbondanza di grazie che dona forza e coraggio per il nostro cammino di fede. Conoscendo Gesù si ha quella sazietà, perché Egli e il Padre sono la stessa cosa (Gv 10,30).

Rosario Colianni

del M.M. Giovani Insieme

e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)