Meditazione al Vangelo 12 Aprile 2026
Meditazione al Vangelo Domenica 12 Aprile 2026
In questa seconda Domenica di Pasqua, Giovanni narra l’apparizione di Gesù Risorto ai suoi discepoli. Come primo dono, Gesù offre la Pace: “Pace a voi”, sono le sue prime parole. Come secondo dono, dona lo Spirito Santo: “Ricevete lo Spirito Santo”. Come terzo dono, affida la facoltà di perdonare i peccati: “A coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati; a coloro a cui non li perdonerete, non saranno perdonati”.
Da questo momento Gesù istituisce il sacramento della Riconciliazione, un atto che non trova corrispettivi in nessun’altra religione. È un sacramento nel quale si tocca con mano l’Amore misericordioso del Signore: un momento in cui si consegnano con umiltà i propri peccati e ci si affida alla Misericordia di Dio. In questo incontro non bisogna guardare il sacerdote come un uomo qualsiasi pronto a giudicare, ma come colui che, in persona Christi, accoglie e porta le nostre fragilità.
Dopo otto giorni Gesù appare di nuovo ai suoi discepoli, e questa volta è presente anche Tommaso, assente nella prima apparizione. Tommaso rappresenta l’umanità incredula, il dubbio che abita ogni cuore umano e che si scioglie solo dopo aver visto e toccato con mano. Egli passa dall’incertezza alla fede viva, fino a proclamare con commozione: “Mio Signore e mio Dio”. La figura di Tommaso delinea il superamento delle nostre paure e delle nostre incertezze grazie alla fede nel Risorto.
In questa Domenica, per volontà di Giovanni Paolo II, si celebra la Divina Misericordia. Tra i messaggi ricevuti da Santa Faustina Kowalska vi è quello del grande desiderio di Dio, per il suo immenso amore, di perdonare soprattutto i peccatori più lontani, prima del “giorno della giustizia”.
Rosario Colianni
del M.M. Giovani Insieme
e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)
13.1°