Meditazione al Vangelo Domenica 10 Maggio 2026

Meditazione al Vangelo Domenica 10 Maggio 2026

A cura di Blogger Blogger
04 maggio 2026 00:05
Meditazione al Vangelo Domenica 10 Maggio 2026 -
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Il brano della IV domenica di Pasqua è una preparazione alla Pentecoste; Gesù annuncia ai discepoli che lo Spirito Santo si prenderà cura di loro. Gesù fa una grande promessa: quella che lo Spirito Santo non li lascerà soli una volta che Egli sarà andato in cielo. Gesù utilizza nella promessa il termine di “orfani”: “Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi”.

Lo Spirito Santo è il Paraclito, cioè: il Consolatore, il Difensore, l’Avvocato, il Sostenitore, la Verità.

Gesù utilizza il termine “Paraclito” per descrivere le qualità e la potenza dello Spirito Santo che sarà inviato dal Padre per l’assistenza dei suoi discepoli dopo la Sua ascesa in cielo. Questo significa che non si rimane soli, cioè orfani e abbandonati al proprio destino, ma ricchi per la presenza dello Spirito che si prende cura di loro grazie all’Amore del Padre Celeste.

“Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi”.

Come si realizza quest’altra promessa per tutti noi? Ce lo dice proprio Gesù: “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”.

Ecco allora che l’Amore si estrinseca in un circuito Trinitario sempre presente nella storia dell’umanità cristiana. La via per questo Amore è il dono di sé e la preghiera.

“Pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre...”

In merito a questo passaggio del Vangelo giovanneo, Papa Benedetto XVI, in una sua omelia (23 maggio 2010), diceva: “Questa preghiera raggiunge il suo vertice e il suo compimento sulla croce, dove l’invocazione di Cristo fa tutt’uno con il dono totale che Egli fa di se stesso, e così il suo pregare diventa per così dire il sigillo stesso del suo donarsi in pienezza per amore del Padre e dell’umanità: invocazione e donazione dello Spirito Santo si incontrano, si compenetrano, diventano unica realtà”.

Rosario Colianni

M.M. Giovani Insieme

e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)