Meditazione al Vangelo domenica 3 Maggio 2026

Meditazione al Vangelo domenica 3 Maggio 2026

A cura di Blogger Blogger
27 aprile 2026 08:00
Meditazione al Vangelo domenica 3 Maggio  2026 -
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Il Vangelo che viene proclamato nella V domenica di Pasqua invita a riconoscere Gesù come unico mediatore con il Padre Celeste. Gesù intraprende un discorso con i suoi apostoli e li prepara all’evento vicino della sua amara passione: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me... Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate voi...».

Nel Vangelo è riportata la domanda di Tommaso, che vorrebbe conoscere la via per poterlo raggiungere, e al quale Gesù rispose: «Io sono la via, la verità, la vita».

Gesù è l’anello di congiunzione tra Dio e l’uomo: Egli è la nuova ed eterna alleanza. San Paolo dice: «Uno solo, infatti, è Dio e uno solo è il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù» (1 Tm 2,5).

La Via insegnata da Gesù è strettamente connessa con la Verità della Sua Parola e, conseguentemente, con la Vita eterna che si apre nella Patria Celeste: «Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me...».

Seguire gli insegnamenti di Gesù e cercare di attualizzarli, malgrado le fragilità e le difficoltà del cammino terreno, è l’unica Via per avere un posto in Paradiso; già chi pratica la Parola nella propria vita terrena pregusta la Gioia della Città Celeste.

Nel Vangelo è anche riportato il desiderio di Filippo, che vorrebbe vedere il volto di Dio, al quale Gesù rispose: «Chi ha visto me, ha visto il Padre».

Filippo rappresenta quell’uomo che è in continua ricerca per dare concretezza a ciò che vorrebbe credere: «Vogliamo vedere, mostraci il Padre». Filippo rappresenta quell’umanità che vuole certezze e pertanto si pone nella ricerca di qualcosa di definito. Ma il volto di Dio lo si può vedere in Gesù Cristo, e Gesù lo si può incontrare nel povero, nella madre che ha perduto un figlio, nell’affamato, nel carcerato, nell’assetato, nell’anziano, nell’ammalato, in chi subisce un’ingiustizia, nei perseguitati, in chi ha perduto casa, negli sfollati, in chi vive calamità naturali e belliche, in chi subisce violenza, nel tossicodipendente, nell’alcolista, nel disperato, nell’infanzia sfruttata, nella donna maltrattata, in tutti coloro che vivono un disagio, ecc.

Rosario Colianni

M.M Giovani Insieme

e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)