Meditazione al Vangelo domenica 31 maggio 2026
Meditazione al Vangelo domenica 31 maggio 2026
In questa domenica la liturgia è dedicata alla Solennità della Santissima Trinità.
In questo Vangelo è riportato il dialogo di Gesù con Nicodemo. Nicodemo era un componente del Sinedrio che, essendo interessato al mistero di Dio, va a trovare nella notte, per non essere visto da nessuno Gesù, che egli considera il Divino Maestro. Gesù dice a Nicodemo: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”.
Nicodemo è un uomo in ricerca, e forse rappresenta quell’umanità che cerca una via di eternità. Un cammino difficile che avviene di notte, un cammino aspro che non bada alla provenienza di sé, un cammino sincero che non bada all’appartenenza e all’importanza del grado sociale.
In quella notte, dove tutto è buio, Nicodemo scopre la luce emanata dall’Amore infinito del Padre e del Figlio. Proprio quell’Amore che si irradia e fende le tenebre con la forza dello Spirito Santo. Chi crede nel Padre crede nel Figlio, chi crede nel Figlio ama il Padre, chi crede e ama il Padre e il Figlio è pieno della forza dello Spirito, perché Essi sono in completa comunione; la Santissima Trinità è il modello perfetto della comunità fondata sull’Amore.
Dio ama così tanto la sua creatura che, per la salvezza di essa, sacrifica la cosa più preziosa: Gesù, del quale si era sempre compiaciuto. Difatti dirà Gesù a Nicodemo che non è venuto per condannare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Gesù incarna nella pienezza la missione salvifica affinché l’Amore del Padre e la Potenza dello Spirito si realizzino in ogni uomo.
Rosario Colianni
del M.M. Giovani Insieme
e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)
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