Meditazione al Vangelo domenica 5 luglio 2026
Meditazione al Vangelo domenica 5 luglio 2026
Gesù, con questo brano del Vangelo, ci indica la mitezza e l’umiltà, invitandoci a imitarlo perché Egli è mite e umile di cuore. Spesso, nei confronti della vita, assumiamo un duplice atteggiamento: quando le cose vanno bene, forse riusciamo a dire: Sia lodato il Cielo; ma quando la vita ci presenta il suo cammino più duro — ostacoli, lutti, prove, malattie, incomprensioni, emarginazione e sofferenze di ogni genere — allora diventa difficile ripetere quelle parole. Anzi, spesso ci lamentiamo e, peggio ancora, ci allontaniamo. Tutti siamo bravi a dire W Gesù sul monte Tabor, ma è difficile dirlo sul monte Calvario.
Cosa vuole dirci Gesù in questo brano? “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”. Vuole dirci semplicemente che Egli è sempre accanto a noi nel cammino della nostra vita, e che è una grande consolazione sapere che, nei momenti più duri, ci prende in braccio.
Cercare Gesù anche nelle sofferenze e nelle prove significa affidarci a Lui, che ha portato la croce per tutti noi, perché in Lui troviamo sempre sostegno e riposo: “Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”. Fidiamoci di Lui!
Rosario Colianni
del M.M. Giovani Insieme
e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)
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