Meditazione al Vangelo domenica 7 giugno 2026

Meditazione al Vangelo domenica 7 giugno 2026 Corpus Domini - Miracoli Eucaristici

A cura di Blogger Blogger
01 giugno 2026 07:00
Meditazione al Vangelo domenica 7 giugno 2026 -
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Questa domenica è dedicata alla solennità del Corpus Domini. In questa occasione desidero riportare uno dei tanti Miracoli Eucaristici tratti dal mio libro Miracoli Eucaristici in Italia”, edito nel 2015 dalle Edizioni Segno e tuttora disponibile nelle librerie, presso la casa editrice e nelle principali librerie on‑line. Il miracolo che ho scelto è quello avvenuto a Lanciano.

“E’ il miracolo Eucaristico più antico, avvenuto a Lanciano intorno all’anno 750. Siamo nel periodo nel quale i monaci dell’Asia minore, per fuggire  dalla persecuzione religiosa indetta dall’ Imperatore bizantino Leone III, trovarono rifugio in Italia. Per via di questa persecuzione furono tante le icone distrutte e tanti furono i monaci uccisi che si opponevano fermamente all’iconoclastia. Soprattutto ad opporsi erano i monaci basiliani da Basilio di Cesarea, che sostenevano che “la pittura è per gli occhi ciò che la parola è per le orecchie”.  A causa di questa persecuzione numerosi religiosi trovarono rifugio in Italia. Il miracolo di Lanciano ha per protagonista un monaco brasiliano, che aveva trovato dimora nell’Abruzzo,  nel paesino di Lanciano. Questo monaco aveva il dubbio della reale presenza di Gesù nell’Ostia consacrata e così anche che il vino fosse il vero Sangue di Cristo. Tuttavia il monaco pregava costantemente il Signore affinché dirimesse questo tormentante dubbio. Un giorno, mentre che questi stava celebrando la messa, al momento della consacrazione l’ostia cambiò colore fino a trasformarsi rapidamente in carne sanguinante e il vino in sangue. Il monaco, confuso del prodigio, in lacrime disse ai presenti: “A risposta della mia incredulità, il benedetto Dio ha voluto svelarsi in questo Santissimo Sacramento e rendersi visibile ai nostri occhi”.  Il sangue coagulato in cinque grumi di colore scuro e l’ostia che presenta un foro centrale (dall’esame istologico è risultata una fetta di miocardio) sono stati gelosamente custoditi e sono stati oggetto di analisi nel  corso dei secoli dal 1574 (prima ricognizione) sino al 1981. Ma quella più interessante fu lo studio effettuato nel 1970, dietro richiesta dell’arcivescovo di Lanciano S.E. Pacifico Perantoni,  da Bruno Luciani Padre provinciale dell’Ordine dei frati Minori Conventuali d’Abruzzo e dei frati francescani ai quali è stata affidata la “chiesa del miracolo” fin dal 1252. Le analisi medico-scientifiche, svolte dal Prof. Linoli ordinario di anatomia e istologia nonché primario di laboratorio di analisi chimiche e microscopia clinica dell’Ospedale di Arezzo e dal Prof. Bertelli ordinario di anatomia e istologia dell’ Università di Siena, hanno dimostrato che l’ostia è costituita da carne tondeggiante di natura umana di colorito giallo - marrone con un foro centrale e presenta un taglio di sezione preciso e regolare; nella relazione è annotato: “la carne si dimostra appartenente al miocardio”. Mentre i grumi di sangue, contenenti proteine e altre sostanze disciolte, sono di natura umana e appartengono al gruppo sanguigno AB.  Questi dati sono stati confermati nell’esame anatomo-istologico recentemente avvenuto nel 1981. Le reliquie si sono conservate nel corso dei secoli inalterate nella struttura e nella composizione e non è stata rilevata nell’analisi chimica-biologica-fisica la presenza di sostanze conservanti e processi di mummificazione.  Dal 1920 le reliquie sono poste dietro l’altare maggiore del Santuario del Miracolo di Lanciano e dal 1923 la "carne" è esposta nella raggiera di un ostensorio, mentre i grumi di sangue, sono contenuti in un specie di calice di cristallo ai piedi di questo ostensorio”.

Rosario Colianni

del M.M. Giovani Insieme

e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)