Migranti: nasce Rete Lampedusa, per volere di Pietro Bartolo
Il progetto sarà presentato a Roma da Agostino Sella, presidente di Don Bosco 2000
Si chiama “Rete Lampedusa”, l’iniziativa promossa da Pietro Bartolo, presidente e garante della Rete, che intende colmare un vuoto politico, culturale e narrativo nel dibattito pubblico sui migranti. Sarà presentata a Roma il prossimo 13 luglio, alle 10, in Via Marghera 59, all’istituto Maria Ausiliatrice delle Salesiane di Don Bosco. Ad illustrarla, sarà Agostino Sella, presidente di Don Bosco 2000. I promotori di Rete Lampedusa sostengono che i documenti fondativi del progetto evidenziano come il dibattito pubblico sia oggi schiacciato tra la narrazione dell’“invasione”, il silenzio dettato dalla paura elettorale e l’assenza di una contro-narrazione credibile, autorevole e organizzata. “La migrazione non si affronta con slogan o scorciatoie ideologiche, ma con responsabilità, umanità, visione europea e strumenti concreti - afferma Pietro Bartolo.- Rete Lampedusa vuole affermare l’esatto contrario: la migrazione è una realtà complessa, che va affrontata con serietà, strumenti concreti, canali legali, integrazione e responsabilità condivise, non con slogan o propaganda”. “L’obiettivo è dare voce a chi opera nell’accoglienza e nell’integrazione – afferma Pietro Bartolo- mettendo in rete competenze, esperienze e buone prassi”. Si costruirà una nuova narrazione sulle migrazioni, basata su dati, competenza, diritti umani, canali regolari e responsabilità europea. All’incontro romano parteciperanno anche personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’informazione e dell’impegno civile.
Angela Rita Palermo
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