Nelle librerie “Enna 1943 - Ricordi di Guerra” di Augusto Lucchese
Nel luglio del 1943 un ragazzo di dodici anni annota su dei fogli di quaderno gli avvenimenti bellici nei giorni cruciali dei bombardamenti avvenuti ad Enna, sua città natale, durante la seconda guerr...
Nel luglio del 1943 un ragazzo di dodici anni annota su dei fogli di quaderno gli avvenimenti bellici nei giorni cruciali dei bombardamenti avvenuti ad Enna, sua città natale, durante la seconda guerra mondiale. Quel giovane è Augusto Lucchese, che ha vissuto in età adolescenziale quelle tragiche giornate di guerra. Da testimone, settant’anni dopo lo sbarco delle truppe alleate in Sicilia, ha voluto far conoscere alle nuove generazioni le paure, i lutti, la fame e gli stenti della popolazione ennese in un libro dal titolo “Enna 1943, ricordi di guerra”. Il saggio storico di Lucchese parte da questi suoi ricordi, arricchito da contributi provenienti da studi e ricerche tratti da fonti più disparate. L’arco temporale che il nostro autore-cronista descrive con dovizia di particolari, riferimenti storici, avvenimenti, testimonianze, aneddoti, riflessioni, fatti e misfatti, va dal 10 giugno 1940, giorno in cui Mussolini decise l’entrata in guerra dell’Italia, fino ai bombardamenti che seguirono lo sbarco delle forze alleate, avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 luglio, e l’ingresso (ovvero l’occupazione - puntualizza il Lucchese nel suo libro) dei soldati americani in Enna verificatosi la mattina del 20 luglio 1943. La prefazione è di Gianni Giuffrè il quale definisce il volume “un racconto dallo stile semplice pur accurato, classico ma al tempo stesso scorrevole, che riesce a far vivere e rivivere le tremende sventure sofferte da quella adorabile terra - Enna - che Callimaco, l’elegiaco, chiamò l’Ombelico della Sicilia”. La prima parte del volume dal titolo “Verso il doloroso conflitto” tratta appunto degli avvenimenti precedenti alla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940. La seconda parte è più particolareggiata e documentata, intercalata da pagine di quadretti di vita paesana: “Il mondo contadino”; “Dalla IAS alla SAIS”; “Automezzi e moto italiani e tedeschi”; “Bici e moto…che passione”; “Figurine da collezione”. La terza e la quarta parte del libro è una vera e propria cronaca del fatidico 1943 visto e vissuto dall’acrocoro ennese, con flash sulla battaglia di Troina, Regalbuto, Agira e ricco di particolari avvenimenti quali il “Saccheggio della Colombaia”, “L’esplosione della Polveriera”, la “Strage del Macello”, ecc.. La quinta e ultima parte del saggio contiene l’appendice storica con capitoli riguardanti: “Le operazioni militari in Sicilia”; “L’ora X - Operazione Huski e invasione della Sicilia”; “Gli eccidi americani di Biscari e Piano Stella”; “Sgombero della Sicilia, agosto 1943”; “A.M.G.O.T., Governo Militare Alleato per i Territori Occupati” e nell’ultima appendice gli aneddoti e le testimonianze. Fa capolino in quest’ultima parte del libro una breve storia della città, dall’insediamento dei Sicani del 2100 a.C fino ai Borboni, all’unità d’Italia e all’avvento del fascismo, il cui regime elevò Enna a capoluogo di provincia. Il volume è ricco d’immagini, tra cui le foto-ricordo dell’infanzia e dei famigliari dell’autore, le foto d’epoca e riproduzioni rare di documenti, manifesti, proclami, volantini, provenienti da collezioni private. Vi si trova anche la copia di una pagina del Diario, gelosamente conservato, da cui l’autore ha tratto lo spunto per la stesura del libro. “Lungi da qualsivoglia ambizione letteraria o da mire pubblicistiche, il volume è dedicato alle giovani generazioni di compaesani che non sono a conoscenza di taluni aspetti del quadro storico-sociale-epocale della loro città negli anni che segnarono l’inizio e l’evolversi del secondo conflitto mondiale”, così inizia la nota introduttiva dell’autore, che più avanti afferma “il tutto è stato scritto da semplice cronista, senza velleitarismi di concorsi letterari”.
Salvatore Presti
(nelle foto: alcune immagini di soldati anglo-americani dopo lo sbarco in Sicilia)
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