Paolo Gargaglione accusa i Giovani Democratici di adescare ragazzi. I GD replicano al Presidente del Consiglio comunale di Enna
I Giovani Democratici Enna in replica alle parole di Gargaglione durante l'apertura della campagna elettorale di Ezio De Rose, che invitano rimuoverlo dagli assessori designati
Le accuse rivolte alla nostra comunità dal Presidente del Consiglio Comunale di Enna Gargaglione sono gravi e inaccettabili. Definire una forza politica avversaria "un'emergenza sociale" è un'affermazione gravissima, ancor di più se rivolta ad una comunità di ragazze e ragazzi tra i 14 e i 30 anni.
Da anni ci spendiamo attivamente per questa città, gratuitamente e con passione, sopperendo alle carenze sociali e culturali di una città sempre più vuota. Affermare che i nostri cineforum e i nostri gruppi studio sono metodi per "adescare i giovani" e per "fargli il lavaggio del cervello" è un'offesa alla nostra dignità, che valuteremo di tutelare in altre sedi.
Promuovere attività di aggregazione per i giovani che sempre di più scappano dalla nostra città, e costruire spazi di vitalità, dovrebbero essere priorità della politica indipendentemente dal colore politico, e bisognerebbe essere fieri di quando succede.
Le parole dell'attuale Presidente del Consiglio non possono passare inosservate: non è questo il modello di cittadinanza attiva e solidale che un candidato Sindaco dovrebbe proporre ai giovani della città. Invitiamo De Rose, persona democratica e con grande senso istituzionale, a prendere le distanze dalle parole del suo assessore designato e a rimuoverlo dalla sua rosa.
Comunicato stampa di Fabio di Natale, Segretario Giovani Democratici Enna
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