Pietrangelo Buttafuoco: W Mirello Crisafulli e W Vincenzo De Luca!
Mirello e De Luca hanno dato una lezione a tutti
In queste amministrative si è registrato un voto quasi plebiscitario nei confronti di due fuoriclasse della politica, ovvero Mirello Crisafulli a Enna e Vincenzo De Luca a Salerno. Entrambi li accomuna una cosa (oltre il quasi plebiscito): il proclamarsi di sinistra, l’essere del PD ma essere stati defenestrati dal PD (che ora, comunque, rivendica la vittoria dei loro esponenti). Mirello e De Luca hanno dato una lezione a tutti, ovverosia che la politica non è fatta di sigle vuote e segreterie vacue lontane dal popolo, ma di persone che costruiscono col popolo un rapporto ben radicato.
Di Vincenzo De Luca se ne occupino i campani. Pensiamo al nostro Mirello. Solo un ennese cieco e ingrato (e i siciliani sanno essere comunque ciechi e ingrati e la dimostrazione l’abbiamo avuta nel 2015) non può non accorgersi di come Enna è stata resa “signora” da Mirello. Una iniziativa fra tutte: l’Università Kore. Enna oggi è una città viva grazie all’università. È viva grazie a Mirello.
In campagna elettorale ha parlato apertamente di privatizzazioni, cosa di più lontano dalla sinistra. Ma infatti non si può ridurre l’operato di Crisafulli ad una etichetta politica, non solo si sottovaluterebbe, ma si cadrebbe nell’insulto. L’azione di Crisafulli è dettata da una forte conoscenza del territorio, sia negli aspetti migliori che i peggiori. E non sta a perdere tempo con voli pindarici a predicare certi valori, va dritto al sodo, pragmatico. Perché una famiglia che ha fame non mangia con le ideologie, mangia col pane. E Crisafulli pensa innanzitutto di far arrivare il pane, per pensare all’ideologia c’è tempo.
Enna ha tributato il giusto onore al Suo politico di punta e siam certi che il neo sindaco non tarderà a far di Enna una capitale dell’entroterra siciliano. Con la speranza che i siciliani non si lascino scappare l’occasione, dato che in un certo qual modo abbiamo una porta aperta, di poterlo avere anche Presidente della Regione, l’unico che, tra tanti nani e ballerine della politica, ha quel pragmatismo (e, perché no, quel guizzo furbetto che caratterizza la genialità siciliana) che tanto serve per risollevare la Sicilia come fece De Luca per la Campania (e di tutto ringraziamento il PD, sol per invidia o per bassa autostima – altra spiegazione non v’è – lo ha ringraziato non permettendogli il terzo mandato privando i campani di un percorso che tanto bene stava facendo loro).
Alain Calò
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