Pillole by Massimo Greco: Enna e Caltanissetta uniti per il 4° Policlinico Universitario
Propedeutica la fusione delle due Aziende Snitarie
La previsione normativa di realizzare il 4° Policlinico Universitario è importante perché funge da pro-memoria per il Governo regionale, chiamato ad affrontare, suo malgrado, la questione. Non ci sfugge la complessità dell’intreccio politico, istituzionale e territoriale di siffatta norma programmatica ma continuare a far finta che il problema non ci sia è una soluzione pilatesca e dannosa.
Bisogna ragionare freddamente e realisticamente sui dati di oggi che caratterizzano le dotazioni accademiche e sanitarie dei due territori interessati (Enna e Caltanissetta) e valutare seriamente l’ipotesi di convogliare i diversi interessi territoriali allo scopo di valorizzarne il principio dei vasi comunicanti.
Enna è molto più avanti non solo perchè è dotata di un'autonoma Università ma perchè ha già consolidato la sperimentazione della clinicizzazione dei reparti ospedalieri non solo ennesi. Caltanissetta, invece, vive laconicamente dei cinque corsi di laurea decentrati dall'Università di Palermo e possiede un Ospedale di 2° livello (il Sant'Elia), ma ad oggi non ha clinicizzato una sola unità operativa.
In tale contesto, in cui la bilancia pende con evidenza per il territorio ennese, ipotizzare comunque la fusione strategica delle rispettive Aziende Sanitarie in unica Azienda Ospedaliera a trazione Universitaria rappresenterebbe un risultato storico secondo solo alla “Battaglia dei Campi Catalaunici (451 d.C.)” nel corso della quale i Visigoti e i Franchi, si allearono per fermare l'avanzata distruttiva degli Unni guidati da Attila.
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