Politica. L'alternativa della ragionevolezza: la sfida di costruire ponti in un'epoca di muri

Riconoscere la validità delle ragioni dell'altro non significa abdicare alle proprie identità o ai propri valori

17 giugno 2026 11:52
Politica. L'alternativa della ragionevolezza: la sfida di costruire ponti in un'epoca di muri -
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Ci sono momenti in cui la politica sceglie la scorciatoia dello scontro. È la via più facile, quella che parla alla pancia, che esaspera le divisioni e trasforma l'avversario in un nemico da abbattere per incassare un consenso immediato, tanto rumoroso quanto effimero. Eppure, esistono momenti in cui qualcuno decide di invertire la rotta. Momenti in cui si sceglie di investire sulla ragionevolezza, sul dialogo e sulla capacità di costruire ponti stabili laddove altri preferiscono innalzare muri. Le parole dello storico e saggista Paolo Macry sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno colgono con precisione millimetrica il senso profondo di questa sfida, lanciata da quanti ancora credono nei valori della politica e del suo linguaggio  e dall'esperienza diquanti hanno interpretato la politica come servizio . 

La sfida non è semplicemente quella di trovare un compromesso al ribasso, ma di restituire alla politica la sua dignità più alta: quella di essere un luogo di sintesi, di ascolto e di visione a lungo termine. In un panorama mediatico e partitico spesso dominato dai tweet urlati e dalle polarizzazioni artificiali, sono convinto assertore che alla politica urlata debba contrapporsi una politica che percorra la strada  in direzione ostinata e contraria. Propone un'oasi di pensiero critico in cui la complessità dei problemi non viene banalizzata, ma affrontata con la pazienza del confronto democratico.

Riconoscere la validità delle ragioni dell'altro non significa abdicare alle proprie identità o ai propri valori. Al contrario, è il segno distintivo di una leadership matura, che non teme il contagio delle idee ma ne fa la linfa vitale per la crescita di una comunità. La riflessione di Macry ci ricorda che la vera forza della politica non si misura dall'altezza dei toni, ma dalla profondità delle radici e dalla solidità dei legami che sa creare.

Investire sulla ragionevolezza, oggi, è il vero atto di coraggio e di rottura. Una sfida culturale, prima ancora che politica, che rimette al centro il bisogno di un'area pubblica condivisa, capace di guardare oltre le scadenze elettorali per tornare a progettare il futuro.

Agostino Vitale