“quell’Enna ‘39” by Umberto Domina
“quell’Enna ‘39”parole e gente d’alloraTento di spiegare a me stesso perché ho sentito il bisogno di dare corpo a questi ricordi che si agitano in me come fantasmi.Guidato forse dalla convinzione che...
parole e gente d’allora
Tento di spiegare a me stesso perché ho sentito il bisogno di dare corpo a questi ricordi che si agitano in me come fantasmi.
Guidato forse dalla convinzione che il dialetto serve a conservarci e affascinato dall'incantevole semplicità del quotidiano, ho tentato un recupero sentimentale delle parole d'infanzia in una Enna che, essendo allora città agli esordi e sostanzialmente semplice, sentivo più vicina alle mie origini.
Può darsi anche che abbia voluto scrivere un utopico libro sull'esistenza di una continua giovinezza, inseguendo quell'immagine circolare del tempo dove passato e presente coesistono.
In quest'ultimo caso si è però trattato di un'assurda pretesa: di una inutile gara contro la vecchiaia.
Umberto Domina
Sue opere
• La moglie che ha sbagliato cugino
• Laveno solo andata
• Militaria
• Garibaldi ore 21
• Enna per modi di dire
• Morti di nebbia
• L'anonima concimi
• Detto tra noi
• Ma tu pallida oliva perché
• La pubblicità è la mina del commercio
• Siamo tutti umoristi
• Incredibile realtà
• Strambesi - Gli strambi del mio paese
• L'enigma
3.8°