Regalbuto: Giornata Nazionale dello Sport

Giornata Nazionale dello Sport. Regalbuto ha risposto presente. E lo ha fatto da grande

08 giugno 2026 09:14
Regalbuto: Giornata Nazionale dello Sport -
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È stata una vera Giornata dedicata allo Sport? Sì. Quella che domenica mattina si è accesa negli impianti della Cittadella dello Sport non è stata una semplice esibizione, ma una festa vera, di quelle che raramente si vedono tutte insieme, nello stesso posto, alla stessa ora.

La Giornata Nazionale dello Sport, istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con direttiva del 27 novembre 2003, si svolge ogni anno nella prima domenica di giugno su tutto il territorio nazionale. Nasce sotto la direzione del CONI, in coordinamento con organismi sportivi, associazioni affiliate ed Enti locali, per valorizzare la funzione dello sport quale fattore di crescita dell'individuo, di miglioramento della qualità della vita e di rafforzamento della società civile. A Regalbuto, tutto questo non è rimasto sulla carta.

La Cittadella che diventa piazza

Dalle prime ore del mattino la Cittadella dello Sport si è riempita non di agonismo esasperato, ma di voci, palloni, risate. C'erano tutte, o quasi, le società sportive di Regalbuto. E non erano sole.

Ad impreziosire la mattinata sono arrivate la Consolini Enna e le realtà del circuito Erei Volley: US Centuripe, Agira Volley, Volley Catena. Per loro era la terza tappa di un percorso condiviso, e per l'occasione la Scuola di pallavolo Regalbuto ha allestito un green dedicato dove si sono ritrovati più di 60 bambini. Sessanta magliette diverse, sessanta modi di correre, ma un solo modo di stare insieme.

Le istituzioni, in mezzo al campo

Non in tribuna, ma a bordo campo. C'era il delegato del CONI, dott. Angelo Sberna. C'era il sindaco di Regalbuto, ing. Angelo Longo, con la Giunta comunale al completo e il Presidente del Consiglio comunale.

Nessun discorso lungo. La presenza è bastata a dire una cosa semplice: qui lo sport non è un'appendice, è una radice. E a Regalbuto, città del Lago Pozzillo, quelle radici sono solide.

Senza classifica, con tutto il resto

La cosa che colpiva di più non era il punteggio, perché non c'era. Era la spontaneità.

I colori delle divise che si mescolavano, la libertà di provare una disciplina nuova senza paura di sbagliare, le emozioni sui volti dei bambini di tutti gli sport, non solo del volley. Una Giornata dello sport senza competizione, dove la vera vittoria era giocare e divertirsi.

E intorno, tanti genitori. Non a fare i tecnici da bordo campo, ma a seguire, applaudire, fotografare. A fare comunità, esattamente come lo sport insegna quando viene lasciato libero di essere quello che è.

Perché da qui si riparte

Regalbuto è riuscita a dare ciò che si doveva per l'occasione, e lo ha fatto mostrando un principio chiaro: è dallo sport che bisogna trarre esempio. Dalla passione di chi ci crede ogni giorno, dai vantaggi concreti che porta nella crescita dei ragazzi, dal sostegno silenzioso ma fondamentale che offre alle famiglie.

Non è retorica. È pratica: aprire un impianto, accogliere altre società, far giocare insieme bambini di paesi diversi, dare lo stesso spazio a chi inizia e a chi è già avanti.

Il ricordo che resta

Alla fine, per tutti, lo stesso riconoscimento. Non una coppa, ma una medaglia con il nastro tricolore e un attestato di partecipazione. Oggetti semplici, che i bambini conserveranno con gioia perché raccontano una mattina in cui non hanno dovuto dimostrare niente a nessuno.

E forse è proprio questo il senso più profondo della Giornata Nazionale dello Sport a Regalbuto: ricordare che lo sport, prima di formare atleti, forma persone. E che quando una città intera decide di mettersi in gioco senza classifiche, vince davvero tutta la comunità.

Agostino Vitale