Regalbuto: Poliambulatorio al collasso: scatta la protesta in Consiglio Comunale
Lo stato di abbandono inaccettabile dell'ex Casa Albergo per anziani, una risorsa sociale ridotta a un fantasma di cemento
REGALBUTO – Non è più una questione di disservizi temporanei o di ritardi burocratici: per il Poliambulatorio di Regalbuto si tratta di un vero e proprio collasso programmato. Un lento ma inesorabile svuotamento di servizi essenziali che calpesta il diritto alla salute dei cittadini e la dignità di un intero territorio. A sollevare con forza il caso è un duro atto di indirizzo presentato in Consiglio Comunale dai consiglieri di opposizione Maria Rita Bonina, Concetta Giaggeri, Vito Cardaci, Christian Arcodia, Vanessa Naselli, Melina La Bruna e Santa Todaro. Un documento politico e sociale dal peso specifico importante, che ha trovato una ampia convergenza d'aula venendo votato anche dagli altri consiglieri comunali ex maggioranza , segno evidente che la gravità della situazione non ammette più divisioni o tutele di bandiera.
Il deserto dei servizi: medici al lumicino e l'ombra dell'emergenza pediatrica
I numeri e i fatti descritti nell'atto d'indirizzo fotografano una realtà drammatica. Negli ultimi tempi la struttura è stata progressivamente privata di branche specialistiche fondamentali per la medicina del territorio: Dermatologia, Endocrinologia e Ortopedia sono state letteralmente cancellate. A nulla serve il parziale e tardivo ripristino dell'Otorinolaringoiatria, che appare come una goccia nel mare di un disinvestimento generale. Come se non bastasse, all'orizzonte si profila un'autentica emergenza sociale: l'imminente pensionamento dell'unica pediatra in servizio. Senza un sostituto immediato, decine di famiglie e bambini di Regalbuto rischiano di rimanere privi di qualsiasi assistenza medica di base sul proprio territorio, costretti a lunghi viaggi anche solo per una visita di controllo.
Struttura fatiscente: barriere e infiltrazioni
Il declino non è solo nei turni dei medici, ma è visibile a occhio nudo sulle mura stesse della struttura, abbandonata all'incuria. L'atto di indirizzo elenca criticità strutturali pesantissime:
Infiltrazioni d'acqua gravi che hanno già reso inagibile e costretto alla chiusura forzata un intero ambulatorio.
Una pavimentazione esterna pericolosa, sconnessa e in pendenza, che trasforma l'ingresso in un percorso a ostacoli, mettendo a serio rischio l'incolumità dei soggetti più fragili, come anziani e disabili.
Lo stato di abbandono inaccettabile dell'ex Casa Albergo per anziani, una risorsa sociale ridotta a un fantasma di cemento.
La totale incuria delle aree verdi circostanti, specchio di una mancanza di decoro che ferisce l'occhio e il buon senso.
La richiesta: il Sindaco batta i pugni all'ASP
La comunità di Regalbuto non può più permettersi di aspettare che il tempo consumi quel poco che resta della sanità locale. Con l'approvazione del documento, il Consiglio Comunale impegna formalmente e con determinazione il Sindaco e l'Assessore con delega alla Sanità a uscire dal silenzio.
L'amministrazione comunale deve farsi sentire immediatamente e senza timidezze presso i tavoli della Direzione Generale dell'ASP di Enna. La salute non è un costo da tagliare, e Regalbuto non intende assistere in silenzio al proprio isolamento sanitario.
Agostino Vitale
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