Regalbuto si veste già di Festa: al via la raccolta per San Vito

Festa Santo Patrono San Vito molto antico e radicato tra i cittadini, e si svolge nel mese di agosto con il suo cuore tra l'8 e l'11

13 luglio 2026 18:34
Regalbuto si veste già di Festa: al via la raccolta per San Vito -
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Le vedi tra le vie, tra le case, sotto il sole di luglio. Uomini, donne, ragazzi, ragazze. Magliette verdi, sorriso pronto, quaderno in mano.
Al campanello la risposta è sempre la stessa, quella che ogni regalbutese aspetta da un anno all'altro: "Buongiorno, stiamo raccogliendo il contributo per la festa di San Vito". È così che inizia davvero l'estate a Regalbuto. Non con il calendario, ma con quel bussare gentile. Il sapore della Festa è già palpabile, nelle chiacchiere sul pianerottolo, nelle buste che passano di mano, nelle promesse di "ci vediamo per la processione". E non è solo una raccolta. È il primo atto di una comunità che si rimette insieme. Dietro quelle magliette verdi ci sono volontari, giovani che sono cresciuti con il suono delle campane di agosto e adulti che hanno imparato dai genitori cosa significa tenere viva una tradizione. Perché la Festa di San Vito non è una festa come le altre. È l'evento degli eventi, molto sentita e partecipata essendo il culto per il Santo Patrono molto antico e radicato tra i cittadini, e si svolge nel mese di agosto con il suo cuore tra l'8 e l'11. Il programma che tutti conoscono a memoria si ripete con la forza di un rito. Si comincia con il tradizionale "Viaggio" per voto e devozione e con la Processione dell'Alloro, il corteo aperto da coloro che recano gli antinni, cioè pali rivestiti di alloro e addobbati con fazzoletti variopinti e nastri rossi. È la processione più attesa, quella in cui i fedeli partecipano con in mano fasci di alloro per sciogliere un voto, per chiedere una grazia. Nei tre giorni che precedono la processione dell'8 agosto, come da tradizione, i regalbutesi si recano ad Agira, a piedi o con mezzi, per acquistare i rami di alloro.  Il giorno successivo, il 9 agosto, arriva il momento centrale: la processione solenne con le reliquie di parte del cranio, di un braccio e di un piede, che fa memoria dell'arrivo a Regalbuto in questo giorno delle reliquie provenienti da Piazza Armerina nel 1547. E poi l'11 agosto, giorno del Patrono, quando le campane suoneranno a festa in ogni angolo della città. Ma prima di tutto questo c'è adesso. C'è il giro per le case. C'è il motivo per cui ogni anno centinaia di persone che vivono altrove prenotano il ritorno. Non è solo nostalgia, è appartenenza. È volersi ritrovare in quella lunga fila di devoti che, con l'alloro in mano, alzerà un unico grido che attraversa generazioni: "Diu e Santu Vitu".

Se vi suonano al campanello nei prossimi giorni, aprite. Non è solo un contributo. È l'invito a fare, ancora una volta, la Festa tutti insieme.


Ago Vit