Segretario PD Enna: a De Rose parliamo di programmi non di illazioni, prendere le distanze
Si infiamma la campagna elettorale per le amministrative del comune capoluogo
Si infiamma la campagna elettorale per le amministrative del comune capoluogo. Dopo i Giovani Dmocratici accusati del Presidente del Consiglio comunale, Paolo Gargaglione (nominato dal candidato a Sindaco De Rose nella rosa degli Assessori) di essere "un'emergenza sociale", scende duramente in campo il Segratario del Partito Democratico di Enna, Giuseppe Seminara:
"Stiamo conducendo una campagna elettorale con i cittadini e tra i cittadini, in modo costruttivo, parlando, insieme ai nostri candidati, strada per strada, casa per casa, del nostro programma, delle idee che abbiamo per la città e del futuro che immaginiamo per gli ennesi.
Per questo non possiamo che prendere le distanze dalle parole espresse, con toni di inusitata violenza, da taluni esponenti della eterogenea coalizione che si è aggregata intorno a De Rose, in un mix di attacchi personali, offese e pettegolezzi che, a nostro avviso, restituiscono soltanto il senso di un crescente nervosismo e di una evidente debolezza politica.
Non è la prima volta che assistiamo a questo triste spettacolo. Negli anni abbiamo già visto scontri durissimi — anche e soprattutto tra loro — nella lunga stagione Dipietro: Gargaglione, Contino, Campanile, Colianni e Alloro, protagonisti allora come oggi, si presentano adesso insieme come una squadra unita, ma in realtà hanno passato anni a litigare continuamente, dimettersi, rientrare nelle poltrone assessoriali, talvolta perfino insultarsi, con i risultati che i cittadini hanno benissimo sotto gli occhi.
Ci dispiace che Ezio De Rose, verso cui rinnoviamo stima e affetto personale, al di là delle legittime differenze politiche, sia stato chiamato al difficile compito di garantirne la continuità. Ma siamo davvero convinti che questo spettacolo non appassioni gli ennesi, così come non appassiona noi. La città ha bisogno di proposte, di risposte e di una prospettiva capace di ridare speranza e futuro all’intera comunità.
Per questo non risponderemo e non entreremo nella bagarre in cui qualcuno vorrebbe trascinarci, ben consapevoli che alcuni amano fare politica così. Tuttavia, quando gli insulti toccano condizioni personali come l’età, il lavoro, la vita privata, o quando si arriva a illazioni gravi e inaccettabili come il termine “adescamento”, si supera ogni limite del confronto civile.
Chiediamo quindi con forza a Ezio De Rose, che continuiamo a considerare una persona perbene, di prendere nettamente le distanze da queste parole e di escludere dalla propria squadra chi inquina il dibattito pubblico in maniera indegna per una comunità civile".
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