Semi di giustizia, voci di pace: gli studenti della scuola Pascoli di Enna in scena contro mafie e guerre

Impegno contro mafie e guerre nel toccante lavoro di gruppo che ha raccolto il plauso dei testimoni della legalità presenti all’evento. In scena, ragazzi dagli 11 ai 14 anni, con un finale dirompente che ha scosso la platea

A cura di Blogger Blogger
06 giugno 2026 09:53
Semi di giustizia, voci di pace: gli studenti della scuola Pascoli di Enna in scena contro mafie e guerre -
Condividi

Un intenso viaggio tra memoria, legalità e speranza ha emozionato il pubblico del teatro “Francesco Paolo Neglia” di Enna, dove giovedì 4 giugno è andato in scena lo spettacolo teatrale “Semi di giustizia, voci di pace”, interpretato dagli allievi del laboratorio teatrale delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado del plesso Pascoli dell’istituto comprensivo Santa Chiara Enna.

Attraverso semplici elementi simbolici come un pallone da calcio, un velo, una bandiera della pace, è stato proposto un percorso artistico e umano articolato su un duplice filone tematico: da un lato il ricordo di cittadini siciliani vittime della mafia – Silvano Franzolin, Luigi Bodenza e Patrizia Scifo – esempi autentici di integrità morale e legalità, il cui sacrificio continua a rappresentare un forte messaggio civile per le nuove generazioni, dall’altro storie contemporanee di pace e non violenza, incarnate da personalità e testimonianze di grande valore umano.

Sul palco hanno preso vita le vicende di Narges Mohammadi, premio Nobel per la Pace 2023, dei due padri Rami e Bassam – un palestinese e un israeliano uniti dal dolore per la perdita delle rispettive figlie nel conflitto israelo-palestinese – e del giornalista Franco Di Mare, che durante la guerra a Sarajevo accolse tra le braccia una piccola orfana, Stella, incontrata nel corso di una ripresa televisiva per il Tg Rai. La musica etnica ha dialogato con i testi in inglese e siciliano, con un brano inedito cantato dal vivo dalle giovani Clara Primavera e Sophie Previti.

Il lavoro scenico, condotto con professionalità ed entusiasmo da studenti dagli 11 ai 14 anni, si è concluso con un corale e toccante appello alla pace lanciato da tutti gli studenti, culminato nello sventolare sul palco della bandiera della pace, simbolo di speranza e fratellanza. La platea gremita del teatro ha risposto con calorosi applausi e tanta commozione.

I testi originali sono stati elaborati appositamente per la rappresentazione, frutto di un attento percorso laboratoriale guidato dai docenti Fausto Benvegna, Lina Caltagirone, Paola Di Mario, Concetta Ingala e Loredana Santuzzi.

Ad arricchire ulteriormente la rappresentazione sono stati gli interventi di musica dal vivo dei docenti Salvatore Borzillieri alle percussioni assieme ai suoi allievi, e Rebecca Di Maio con uno studente violinista. Il docente Alessandro Baronello ha collaborato alla regia tecnica, mentre le coreografie sono state curate dall’esperta Rosangela Emma. Proiezioni e videoclip hanno accompagnato lo spettacolo sin dalle scene iniziali, contribuendo a creare un forte impatto emotivo e visivo. In scena, anche un ex alunno della scuola, Andrea Di Maggio, ormai al liceo, che ha collaborato allo spettacolo grazie al suo legame speciale con il team della scuola media Pascoli.

Al termine della rappresentazione, intensa e applaudita, gli studenti protagonisti hanno ricevuto il plauso della dirigente scolastica Antonietta Di Franco e della vicepreside Mariella Di Bilio, che hanno sottolineato il valore educativo e civile dell’iniziativa.

Particolarmente significativa anche la presenza dei rappresentanti delle famiglie Bodenza, Franzolin e Scifo, intervenuti allo spettacolo e saliti sul palco per un saluto finale ai ragazzi. “Ecco cosa la scuola dovrebbe rappresentare per la nostra società – hanno dichiarato all’unisono i testimoni dell’antimafia – un insegnamento forte, potente, capace di cambiare le menti e i cuori. Siete il nostro futuro”.