Shakespeare, dai sonetti. Estate
Quell'ore che soavi modellaronola cara forma ove ogni sguardo indugiale faranno fra poco da tiranne,sfigureranno la regal figura.Il tempo non s'arresta e nell'invernocrudo spinge l'estate e la confond...
A cura di
Pippo
16 giugno 2016 08:22
Quell'ore che soavi modellarono
la cara forma ove ogni sguardo indugia
le faranno fra poco da tiranne,
sfigureranno la regal figura.
Il tempo non s'arresta e nell'inverno
crudo spinge l'estate e la confonde:
gelo la linfa, le foglie lucenti
distrutte, e la bellezza è neve e vuoto.
Non ci restasse, goccia a goccia, il succo
d'estate prigioniero in un cristallo
ci priverebbe la bellezza in tutto,
anche il ricordo sarebbe negato.
Ma distillato fiore al verno cede
il viso, dolce vive nell'essenza.
William Shakespeare
5.0°