Shakespeare, dai sonetti. Giovinezza

Non lasciar dunque che il rovaio sfregila tua estate, distìllati prima:in qualche fiala dolce, un luogo eleggial bel tesoro prima che si uccida.Un tal uso non è usura indebitase fa beato chi ne paga i...

A cura di Pippo Pippo
17 giugno 2016 13:18
Shakespeare, dai sonetti. Giovinezza -
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Non lasciar dunque che il rovaio sfregi
la tua estate, distìllati prima:
in qualche fiala dolce, un luogo eleggi
al bel tesoro prima che si uccida.
Un tal uso non è usura indebita
se fa beato chi ne paga il frutto:
è generare un altro te a te stesso,
è più beato se hai dieci per uno,
ché beato saresti dieci volte
in dieci tuoi riprodotto per dieci:
al tuo passar che potrà mai la morte
se ti consegni ai posteri vivente?
Non t'ostinare più, sei troppo bello
per farti preda a morte, eredi i vermi.


William Shakespeare