Sicilia: completata la fusione tra Ircac e Crias

Credito, completata la fusione tra Ircac e Crias: da oggi Irca è pienamente operativo. Schifani: «Miglioriamo offerta creditizia per artigiani e cooperative»

A cura di Blogger Blogger
28 aprile 2026 14:23
Sicilia: completata la fusione tra Ircac e Crias -
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Con l’accorpamento definitivo di Ircac e Crias, diventa pienamente operativo l’Istituto regionale per il credito agevolato (Irca). Il nuovo ente pubblico economico della Regione Siciliana, che sostiene imprese artigiane e società cooperative, prevede per il 2026 ricavi stimati superiori ai 16 milioni di euro e un margine operativo lordo atteso di quasi 5,4 milioni.

L’atto di fusione è stato firmato questa mattina nella sede dell’istituto a Palermo alla presenza del presidente Renato Schifani, dell'assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo, e del commissario straordinario dell’istituto, Roberto Rizzo.

«Sono passati otto anni dalla legge che istituisce Irca – dice il presidente Schifani –, un dato che pone molti interrogativi. Per questo stiamo cercando di superare gli ostacoli burocratici che si frappongono agli obiettivi e di cambiare un certo tipo di mentalità che ancora esiste nell'amministrazione. L’accorpamento di Ircac e Crias segue una logica di semplificazione che, evitando duplicazioni e snellendo le procedure, ci permette di essere ancora più vicini a un mondo produttivo che, anche a livello nazionale, guarda alla Sicilia con sempre maggiore interesse. Attraverso Irca superiamo le frammentazioni e miglioriamo la qualità dell’offerta creditizia nei confronti di artigiani e cooperative. Rinnovo l’invito alle categorie produttive a fare squadra, tutti insieme, per lo sviluppo della nostra Isola».

Irca ha il compito non solo di agevolare le imprese cooperative e gli artigiani nell’accesso al credito, ma anche di affiancarli, sostenerli e promuoverne le attività. All’istituto, inoltre, viene affidata una quota di fondi strutturali europei per sostenere le startup.

L’assessore Tamajo ha sottolineato come la fusione tra Ircac e Crias rappresenti «un passaggio concreto per rendere più efficiente il sistema di sostegno alle imprese artigiane. È una scelta che oggi finalmente diventa realtà. Gli obiettivi sono – aggiunge – semplificare le procedure, ridurre i costi e utilizzare al meglio le risorse. In un contesto economico complesso come quello attuale, servono meno burocrazia e più strumenti utili a chi lavora».

Attualmente, Irca è guidato dal commissario straordinario Roberto Rizzo, mentre, tramite procedura concorsuale, è stato scelto come direttore generale Giacomo Terranova.

«Il lavoro condiviso e la partecipazione attiva di tutte le componenti – commenta Rizzo – hanno reso possibile un piano ambizioso e concreto, in grado di guidare l’Istituto verso nuovi traguardi di crescita e innovazione nel prossimo triennio così da accompagnare le imprese dove il mercato non arriva».


Scheda tecnica

La fusione per incorporazione tra Ircac e Crias è stata prevista dall’articolo 1 della legge regionale 10 luglio 2018, n. 10. Irca è un ente pubblico economico controllato dalla Regione Siciliana e il suo consiglio di amministrazione sarà composto da cinque membri: due nominati dalle associazioni di categoria e tre dalla Regione Siciliana. L’istituto ha 80 dipendenti, 18 provenienti da Ircac e 62 da Crias, e sostiene, con fondi regionali, il settore produttivo attraverso misure per investimenti tra cui il bando “Più Artigianato”, con una dotazione pari a 36 milioni di euro annui, che offre contributi a fondo perduto fino al 35% delle spese, oltre all'abbattimento degli interessi bancari fino all'80%. Le agevolazioni coprono acquisto di macchinari, attrezzature e ristrutturazioni per imprese artigiane iscritte all'albo. Il piano industriale 2025-2028, approvato dal governo regionale su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo, fissa come obiettivi strategici l’ottimizzazione dell’efficienza gestionale e operativa, il potenziamento dei servizi all’utenza, investimenti mirati in innovazione tecnologica e formazione del personale e prevede la promozione della trasparenza e della sostenibilità economica e ambientale. Nel triennio verranno introdotti, inoltre, prodotti finanziari aggiuntivi, sarà assunto nuovo personale e saranno erogati servizi di consulenza diretta e indiretta per l’incubazione, l’accelerazione e lo sviluppo d’impresa. I principali strumenti finanziari in favore delle cooperative sono: credito di esercizio, credito di esercizio per startup, credito a medio termine per l’impianto, aumento del capitale sottoscritto. Per gli artigiani: credito di esercizio, credito di esercizio diretto, credito per la formazione di scorte, credito a medio termine, contributo in conto interessi per il ripianamento delle esposizioni debitorie delle imprese artigiane, finanziamento a favore delle imprese agricole per la formazione di scorte.