√i√i – Personaggio dell’anno 2023: Luigi Bonelli, sindaco di Nicosia
Come ogni anno, anche quest’anno dobbiamo consegnare l’ambito premio di personaggio ennese che si è distinto per grottesche azioni. Il pool di esperti si è riunito e all’unanimità ha eletto per acclam...
Come ogni anno, anche quest’anno dobbiamo consegnare l’ambito premio di personaggio ennese che si è distinto per grottesche azioni. Il pool di esperti si è riunito e all’unanimità ha eletto per acclamazione il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli come personaggio dell’anno.
Bonelli nel 2023 è diventato un personaggio degno delle migliori tragedie di Alfieri. Diverse sono le azioni che hanno riempito il suo 2023 (una più grottesca dell’altra), ma certamente l’acme della tragedia si raggiunge all’inizio con un Consiglio Comunale in cui perde la maggioranza e che presto si trasforma in un quasi incontro di boxe che ha fatto ridere tutta la Sicilia e vergognare tutti i nicosiani. A seguito di ciò arriva il “capolavoro” che lo consacrerà in secula seculorum tra le vergogne della politica: le dimissioni ritirate. Sfruttando le naturali emozioni derivanti da un gesto estremo come le dimissioni, Bonelli ha cercato di smuovere il popolo e certe frange di popolo (che, purtroppo, cede spesso al sentimento… ben ce lo insegna la storia) è caduta nella trappola. A tutto ciò inseriamo un sondaggio ancor più grottesco delle dimissioni, facilmente manipolabile (come è stato dimostrato) che dava percentuali bulgare sul ritorno di Bonelli (un contro-sondaggio dava pressoché lo stesso risultato ma a parti invertite) e infatti le dimissioni divennero farsa quando Bonelli le ritirò in nome del “senso di responsabilità”, nota marca cinese di una colla per poltrone.
La parabola di Bonelli, giunta non tanto al capolinea ma proprio all’agonia più totale, trova comunque un simbolo nel natale Nicosiano: spoglio, desolato e triste nonostante qualche consigliera si è premurata di fare annunci autoincensanti di un finanziamento di 30.000 euro.
Ecco la fine di Bonelli: in poco tempo è passato da essere l’uomo più amato al più odiato (ormai tutti ne chiedono le dimissioni), sostenuto solamente dalla responsabilità (quella vera) di alcuni consiglieri di opposizione che votano le cose importanti del paese, mostrando in maniera inequivocabile la irresponsabilità di questa pagina politica attaccata alla poltrona e fatta anche da consiglieri di presunta maggioranza che scalpitano per un ruolo assessoriale.
Un curriculum ampio che rende Bonelli il personaggio ennese dell’anno senza se e senza ma, di una spanna sopra tutti gli altri candidati a questo ambito premio che, per quest’anno, consiste in un albero di melograno.
5.3°