Vladimiro Crisafulli: acqua pubblica chiara nostra posizione
Il candidato Mirello Crisafulli chiede subito pubblicizzazione del servizio idrico e l'equiparazione dei rimborsi regionali per Enna
Il comunicato del candidato sindaco Mirello Crisafulli e delle liste a suo sostegno rilancia con nettezza una posizione già nota: favore all'acqua pubblica e richiesta di intervento immediato da parte del centrodestra regionale e locale. Ai promotori del Comitato si sottolinea che l'assenza a un confronto pubblico non è disinteresse, ma conseguenza di un invito tardivo e di impegni presi con i cittadini.
La posizione ufficiale
Nel testo viene ribadito il punto centrale: chiedere ai partiti del centrodestra di avviare la pubblicizzazione del servizio idrico e di adeguare la normativa regionale per garantire equità nei rimborsi. I firmatari ricordano il loro impegno storico, a partire dal referendum del 2011, quando votarono a favore dell'acqua pubblica, e affermano che se il percorso richiesto sarà avviato parteciperanno ai tavoli istituzionali.
Il contesto istituzionale
Il comunicato non manca di indicare responsabilità politiche: il centrodestra governa la Regione, l'ATI e ha amministrato il Comune. Secondo Crisafulli e il suo staff, questa concentrazione di potere comporta la responsabilità di intervenire per correggere squilibri, in particolare la presunta disparità dei rimborsi regionali che penalizzerebbe i cittadini di Enna.
La polemica sul confronto pubblico
Motivo formale dell'assenza: l'invito al confronto è stato comunicato con scarso preavviso — poco meno di mezz'ora prima della pubblicazione della locandina — e si sovrapponeva a impegni con i cittadini già fissati. Il messaggio contiene anche una critica implicita alle pratiche di convocazione: trasparenza e rispetto delle procedure sono richieste perché il dibattito pubblico sia reale e partecipato.
Le richieste concrete
Il pacchetto di richieste è chiaro e modulare:
Avvio del processo di pubblicizzazione del servizio idrico, in armonia con la disciplina di rango superiore.
Adeguamento della normativa regionale per rendere omogenei i criteri di rimborso.
Equiparazione del rimborso regionale per gli investimenti e le opere nel territorio di Enna, per alleggerire la bolletta dei residenti.
Ogni punto è presentato come condizione per la partecipazione a ulteriori tavoli e confronti.
Perché Enna chiede pari trattamento
Il comunicato solleva una questione territoriale: Enna sarebbe ingiustamente svantaggiata rispetto ad altre province, sia per la conformazione del territorio sia per l'entità degli investimenti necessari in opere e manutenzioni. La richiesta di equiparazione dei rimborsi è quindi motivata dalla necessità di ridurre un onere che pesa sulla bolletta dei cittadini.
Implicazioni politiche e prossimi scenari
L'appello di Crisafulli è anche un atto politico: mette il centrodestra nella posizione di dover scegliere tra azioni concrete e la continuazione di uno stato di fatto. Se le risposte arriveranno, il candidato si dichiara pronto a collaborare; in caso contrario, la questione rischia di diventare tema centrale nella campagna elettorale locale, con possibili ricadute sulle alleanze e sul consenso.
Checklist per le parti coinvolte
Avviare subito un calendario trasparente per i confronti pubblici.
Presentare un piano normativo per la pubblicizzazione del servizio.
Definire criteri chiari per l'equiparazione dei rimborsi regionali.
Garantire comunicazioni con preavviso adeguato ai soggetti politici e alla cittadinanza.
L'appello finale del comunicato è stringato ma netto: intervenire subito per rimuovere svantaggi territoriali e dare concretezza al principio dell'acqua come bene pubblico. Fino a quando le misure richieste non saranno avviate, la mobilitazione politica e il confronto pubblico resteranno al centro dello scontro elettorale locale.
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