Aidone. Appello per salvare dal crollo il Castello dei Gresti (o di Pietragliata)
Aidone. Appello degli Escursionisti degli Erei per sottrarre dal crollo imminente il Castello dei Gresti (o di Pietragliata) e mettere in sicurezza la Sp67.Il gruppo di 1230 iscritti, per il tramite d...
Aidone. Appello degli Escursionisti degli Erei per sottrarre dal crollo imminente il Castello dei Gresti (o di Pietragliata) e mettere in sicurezza la Sp67.
Il gruppo di 1230 iscritti, per il tramite del suo rappresentante Edmondo Baviera, ha presentato un esposto- diffida urgente al Libero Consorzio comunale di Enna, all’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, al Comune di Aidone, alla Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali e alla Prefettura di Enna. Il Castello, che prende il nome della contrada omonima (Cozzo dei Gresti) e fa parte del territorio di Aidone, si erge maestoso nella Valle del Gornalunga, in un’area che collega Aidone, Raddusa e Valguarnera. E’ conosciuto anche con il nome di Pietratagliata, per la sua struttura intagliata nella roccia viva. “Non possiamo più stare a guardare mentre un simbolo del nostro territorio rischia di scomparire o, peggio, di causare una tragedia- afferma Baviera - C’è un pericolo imminente di crollo totale del Castello di Gresti (Pietratagliata).” Le prime notizie storiche documentabili sul Castello risalgono al XIV secolo. Si tratta di un monumento di inestimabile valore, censito dal Fai e meta di visita per gli escursionisti di tutta Italia “La torre, alta circa 36 metri, è in fase di cedimento progressivo. Circa un quarto della struttura (lato sud-ovest), dove risiedeva il vano della scala a chiocciola, è già crollato negli anni passati, rendendo la restante parte estremamente instabile”- aggiunge Baviera. Un degrado che mette in pericolo anche la strada dove insiste il Castello. “La struttura – prosegue Baviera- sovrasta direttamente la Sp 67, via percorsa da escursionisti, turisti, mezzi agricoli e proprietari terrieri. Ebbene il rischio di un crollo totale sulla strada espone da molti decenni la proprietà e gli Enti preposti a gravissime responsabilità civili e penali per l'incolumità pubblica”. Baviera richiama la normativa vigente “sugli obblighi di intervento imposti soprattutto in caso di inerzia dei proprietari che, secondo Baviera, si protrae da decenni”. Tra le ipotesi proposte dal Gruppo per salvare il Castello: l'acquisizione al Demanio pubblico (tramite esproprio o cessione volontaria). “E’ – sottolinea Baviera- l'unica via legale per accedere ai finanziamenti europei (Fesr/Pnrr), preclusi ai privati, necessari per il consolidamento e il restauro”. Invita gli Enti, ognuno per la propria competenza, ad attivarsi per gli interventi necessari a salvare questo gioiello e delega l’avv. Gaetano Gugliara a seguirne l’evoluzione.
Angela Rita Palermo
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