Cerami. Parco urbano ‘Zuccaleo’, sentieri naturalistici, riserva Campanito-Sambuchetti
Costituiscono la cornice del centro abitato, ricchi di macchia e querce secolari, da cui il nome Zuccaleo, da suk, zucco, in arabo, che sta per tronco d'albero. Nell'area si riscontrano diverse testim...
Costituiscono la cornice del centro abitato, ricchi di macchia e querce secolari, da cui il nome Zuccaleo, da suk, zucco, in arabo, che sta per tronco d'albero. Nell'area si riscontrano diverse testimonianze archeologiche relative alla presenza di capanne, cisterne e frantoi scavati nella roccia. Mimetizzata nel boschetto, si riscontra un antico edificio, denominato "tre casine", in cui si dice abitassero dei monaci. Camminando verso nord, oltre tale abitazione, è possibile in cima al Monte Mersi, che si incatena coi monti circostanti come a cin-gere la vallata del fiume Cerami, perdere il proprio sguardo nel vasto territorio, ricco di vegetazione, estasiarsi e rilassarsi per l'odore dell'aria e col cinguettio degli uccelli, stupirsi se lo sguardo è colpito dal planare di un rapace, e nel sottobosco avvistare diversa selvaggina, come la pernice, il coniglio selvatico, il falco pellegrino, la poiana e il falchette locale.
Al di sotto della SS 120, che divide le due aree, percorrendo i numerosi viottoli, si giunge al parco urbano, costituito da un'area attrezzata di recente realizzazione, in cui è possibile far dilettare i bambini nel parco giochi e rilassarsi all'ombra delle secolari querce, dove sono sistemati dei tavoli e sedili in legno per un piacevole pic-nic, assaporando e gustando i prodotti tipici locali.
Per i più grandi è possibile dedicarsi alla cura del corpo attraverso il percorso fit-ness debitamente attrezzato ed ideale per trascorrere alcune ore di benessere sotto la frescura della maestosa vegetazione. Continuando verso valle, si scorge il campo sportivo fino a raggiungere la contrada Lavina, dove risaltano le tre fontane dalle
quali scorre costantemente acqua fresca e dove è possibile ammirare in area adiacente, il lavatoio, in cui le donne in passato si recavano, con le ceste piene di biancheria sulla testa, a detergere i panni, mentre le greggi si abbeveravano nel vicino bevaio. Un paesaggio bucolico che in molti ci invidiano, perché in questi luoghi lo spirito si rigenera sia per l'aria tersa e pulita sia per i vivaci colori, sia ancora per l'armonia e la meraviglia che prevalgono su tutto.
Sentieri naturalistici
Nel territorio di Cerami insistono diversi itinerari naturalistici, da percorrere a piedi, a cavallo o in mountain bike. Di particolare importanza è l'itinerario che partendo dal paese si snoda attraverso portella Annunziata che immette in paesaggi aperti destinati al pascolo ed all'allevamento brado. A questo paesaggio si alternano boschi naturali ed aree rimboschite. Il percorso segue una vasta zona ricca di sentieri e di sorgenti spontanee in uno scenario dominato dal lago Ancipa. Continuando si arriva alle case Pietrarossa e quindi al passo Fichera sul fiume Troina, sino a monte Pardo, che si affaccia sul Tirreno. Un ulteriore itinerario, sempre attraversando portella Annunziata, si snoda percorrendo la dorsale in contrada Stagliata e seguendo il sentiero sino alla strettoia delle Rocche di Cunnolìo, proseguendo poi in direzione Monte Pardo, attraverso varie piste che si snodano in prossimità del torrente Ancipa. Lungo il percorso, via via che si sale di quota, si osserva una vegetazione spontanea erbacea, arbustiva ed arborea caratterizzata da macchia mediterranea sempreverde dove predominano l'euforbia, il mirto, la ginestra, il lentisco e fra le altre specie il faggio, il leccio, il cerro e la roverella, con un fìtto sottobosco. L'itinerario attraversa tutte le diverse zone del Parco dei Nebrodi da quella di controllo (zona D) a quella di protezione a quella di riserva generale ed integrale, ricca di una folta vegetazione caratterizzata da boschi di cerro e faggio.
Riserva naturale Campanito-Sambuchetti
Natura, relax, tempo libero, sport
5.3°