Comitato civico Fiammetta Sindaco: "i veleni della megadiscarica di cozzo Vuturo"
Alle porte tra Enna e Calascibetta vi è la megadiscarica dei veleni. Se ne è discusso alla presenza dell’on. Ismaele La Vardera
Enna. Durante la presentazione del candidato a Sindaco Filippo Fiammetta del Coordinamento Civico per Enna, un progetto che mette al centro i cittadini, il territorio e le opportunità per tutti, alla presenza dell’on. Ismaele La Vardera, è stato un momento di confronto, idee e partecipazione reale.
Questo il resoconto su megadiscarica di cozzo Vuturo: "Il bacino idrogeologico che fa capo al bivio misericordia parte dalle pendici di Enna e Calascibetta, e arriva a cozzo vuturo, raccoglie a valle tutte le acque piovane, che in parte alimentano la diga nicoletti, si era pensato di costruire una traversa, per incanalare le acque piovane provenienti dal bacino nella diga. La traversa di GIRGIA fu ultimata nel 1978 dalla impresa ICORI e collaudata nel 1979. Costo: £. 1.400.000.000.
Fu dismessa definitivamente nel 1990 perché i percolati della discarica di Cozzo Vuturo finivano all’interno della Diga NICOLETTI. D’allora le paratoie della traversa furono alzate definitivamente e le acque del bacino che fa capo al Bivio Misericordia, insieme ai percolati di Cozzo Vuturo, che si trova all’interno di questo bacino, vanno a finire nel fiume Dittaino e nelle sue sottostanti falde acquifere, Le due vasche che occupano il 2^ VALLONE NATURALE, quello dove attualmente c’è quella “montagna di rifiuti”, sono la B1 e la B2. La prima è situata a valle, nascosta a monte dalla B2 (quella costituita da una “montagna di rifiuti”).
La vasca A, ancora di proprietà del Comune di Enna, incominciò a ricevere “MUNNIZZA” di ogni sorta (pure carcasse di animali morti) dopo la chiusura della discarica del Pisciotto e chiusa nel 1998 perché colma di rifiuti. D’allora è stata “svuotata” e “ripulita”dalle acque meteoriche disperdendo tutto a valle, cioè nel Fiume Dittaino e nelle sottostanti falde acquifere di fondovalle. Essa continua ad essere chiusaè da quella data (si aspetta che sia eletto un certo sindaco per “cederla” alla Regione Siciliana così come si fece per levasche B1 e B2?). Sara’ “regalata” alla Regione Siciliana per ampliarla e continuare a mettere altre migliaia di tonnellate di rifiuti previsti fino al 2033? Sarà regalata alla Regione alla luce del fatto che le vasche B1 e B2 sono ormai colme all’inverosimile? (la B1 addirittura ancora non è stata “messa in sicurezza).
Il bacino idrogeologico che fa capo al Bivio Misericordia parte dalla Traversa di GIRGIA, sale Girgia soprana e prosegue per la Contrada Rossi, continua per Sacchitello, arriva alla Rocca di Cerere, scende per il Bivio Misericordia, sale per Calascibetta, ridiscende fino a Cozzo Vuturo per ritornare e finire alla Traversa di GIRGIA. Da qui il tunnel, lungo 900 metri, doveva portare le acque del bacino alla Diga NICOLETTI (soldi buttati al vento come quelli della traversa sul Torrente Crisa che riceveva i liquidi fognari di Leonforte).
La diga NICOLETTI oggi è alimentata solo dal piccolo bacino idrologico del Torrente Manna. Esso parte dal Versante orientale del Comune di Calascibetta (praticamente la diga è priva di acqua perché è colma solo di melma, quella mai eliminata dal 1952, anno in cui fu costruita quella diga.
Le vasche B1-B2, insieme al TMB furono costruite dopo la dismissione delle 20 discariche dell’Ennese. Tutti i comuni chiusero le loro discariche, tranne quella della città dove sorse l’attuale.
Tutte le discariche, oltre a non sorgere in Valloni Naturali, dove debbono scorrere solo acque piovane limpide e cristalline, debbono stare lontane almeno 5 km da centri abitati, se si tratta di piccole discariche, almeno lontane 7 km le megadiscariche. Per la Regione Siciliana Cozzo Vuturo fu una “manna caduta da cielo” perché, sorgente al centro della Sicilia ed all’uscita dall’autostrada, e’stato molto facile per la regione risolvere tutte le “emergenze rifiuti” di ogni città siciliana!".
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